Dal primo gennaio del 2024, entrerà in vigore l'Assegno di Inclusione (ADI), un programma nazionale volto a contrastare la povertà, la fragilità e l'emarginazione sociale delle fasce vulnerabili, sostituendo il Reddito di Cittadinanza.
Il Decreto di attuazione ha confermato che l'Assegno di Inclusione avrà un importo variabile, partendo da 480 euro all'anno fino a un massimo di 6.000 euro all'anno moltiplicati per il coefficiente di scala equivalente, al quale si potrebbero aggiungere fino a 3.360 euro all'anno in caso di affitto.
L'Assegno di Inclusione (ADI) è erogato in base a requisiti specifici, su richiesta, alle famiglie che includono almeno uno dei seguenti:
L'importo dell'aiuto aumenta se nella famiglia sono presenti solo individui sopra i 67 anni o altri membri familiari con gravi disabilità. È inoltre compatibile e integrabile con l'Assegno unico universale.
La richiesta può essere presentata dall'18 dicembre 2023 tramite l'INPS, ma i pagamenti inizieranno dal 1° gennaio 2024.
Si parla spesso dell'Assegno di Inclusione per gli individui sopra i 60 anni. Ma quando viene concesso? In generale, come visto nei requisiti, l'assegno è concesso alle famiglie in presenza di un individuo oltre i 60 anni.
Tuttavia, specificamente, l'Assegno di Inclusione è garantito anche agli individui single oltre i 60 anni, cioè coloro che hanno superato questa soglia d'età e vivono da soli. In questo caso, considerando un coefficiente di scala equivalente pari a 1, l'importo previsto sarà di 500 euro al mese. Per le persone singole sotto i 60 anni, non è possibile ottenere l'Assegno di Inclusione, ma possono invece usufruire del Supporto per la Formazione e l'Occupazione. Dall'età di 67 anni, invece, si ha diritto all'Assegno di Inclusione per gli individui oltre i 67 anni.