L'Italia ha visto un cambiamento significativo nel consumo di droghe tra il 2020 e il 2022. Durante questo biennio si è infatti registrato un incremento di alcune droghe in Italia, come la ketamina. Com’è cambiato il consumo di droghe nel nostro Paese, la nuova mappa dei consumi, le tendenze emergenti, le droghe in cima alle classifiche ripartite per città: tutto questo è stato analizzato da una ricerca condotta dall'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. Questo studio ha fornito una visione significativa dell'uso delle droghe in Italia, svelando tendenze importanti e variabilità regionali. Le scoperte evidenziano la necessità di strategie mirate nella lotta contro la droga e offrono una base solida per futuri interventi di politica sanitaria.
Questo studio rivoluzionario ha utilizzato un metodo unico e ingegnoso per tracciare il consumo di droghe. I ricercatori hanno esaminato le acque reflue provenienti da 33 città in 20 regioni italiane, permettendo una valutazione precisa dell'uso delle droghe.
La ricerca ha analizzato i residui metabolici di sostanze stupefacenti presenti nelle acque reflue, fornendo una stima dettagliata dell'uso di droghe nella popolazione. Questo metodo ha quindi offerto uno spaccato fedele del consumo reale.
Lo studio ha pubblicato quindi gli esiti degli esami sulle singole droghe, comunicando anche le città del nostro Paese dove queste vengono di più consumate.
Tra le nuove sostanze psicoattive, droghe come la ketamina e l’ecstasy hanno mostrato tendenze di consumo interessanti, con un aumento considerevole nel 2021, in particolare l’ecstasy, probabilmente a causa della riapertura delle discoteche dopo il clou del periodo pandemico.
L'incremento dell'uso della ketamina è stato particolarmente evidente in alcune città chiave. Analizziamo le tendenze nelle tre città principali:
Le differenze nel consumo di cannabis e cocaina tra le città italiane sono notevoli. Alcune città (in particolare Bologna, Cagliari, Trieste, Trento, Nuoro e Fidenza) hanno evidenziato un consumo maggiore di 100 dosi al giorno per 1.000 abitanti, mentre altre (come Belluno) hanno mostrato numeri significativamente più bassi.
Analizzando alcune tra le principali città italiane già citate in precedenza, a Bologna si registra un aumento sia di cannabis sia di cocaina, mentre la cannabis va per la maggiore a Nuoro.
Tra le droghe che destano maggiore preoccupazione spicca il Fentanil, un oppiaceo che deriva dalla morfina. Resta però inteso che sostanze pericolose e a volte letali come questa in Italia sono consumati in maniera più occasionale che frequente.
Inoltre, i dati raccolti possono aiutare a comprendere l'impatto di eventi come la pandemia Covid-19 sul consumo di sostanze specifiche, come l'aumento dell'uso di ecstasy in concomitanza con la riapertura delle discoteche.