Ricomincio da capo, il film di culto con Bill Murray protagonista compie trent'anni e ci ricorda perché celebrare il giorno della marmotta.
Ricomincio da capo, il film di culto del 1993 diretto da Harold Ramis e con protagonista Bill Murray – entrambi Acchiappafantasmi nei due film diretti da Ivan Reitman, Ghostbusters e Ghostbusters 2, nei panni, rispettivamente, di Egon Spengler e Peter Venkman – che ogni anno ci ricorda del giorno della marmotta, compie trent'anni. Trent'anni in cui questa piccola commedia è riuscita, anche un po' a sorpresa, a imporre a livello mondiale una ricorrenza tipicamente americana, grazie al seguito e all'affetto che la pellicola è riuscita a conquistare tra gli appassionati di cinema di tutto il mondo. Nel nostro paese, ad esempio, il 2 febbraio sarebbe la festa del giorno della candelora, che cade esattamente 40 giorni dopo Natale, ma le tradizioni nostrane hanno dovuto cedere il passo a quella made in USA, vuoi per la esterofilia che da sempre contraddistingue la cultura italiana, vuoi perché non è ancora stato realizzato un film dedicato a questa celebrazione tipica del nostro folklore.
A riguardarlo a trent'anni di distanza, i motivi del successo di Ricomincio da capo risultano immediatamente evidenti. A partire dalla storia di caduta e redenzione del protagonista, il giornalista cinico e sprezzante Phil Connors interpretato da Bill Murray. Costretto a rivivere costantemente il giorno della marmotta nella piccola cittadina di Punxsutawney in Pennsylvania, l'uomo farà i conti con i suoi peccati e sul male causato agli altri dal suo comportamento egoista, finendo col ravvedersi per conquistare il cuore della bella Andie MacDowell. Non prima però di aver fatto partecipe gli spettatori dei suoi tentativi - esilaranti o catastrofici - di uscire da quel loop apparentemente infinito che lo sta portando sull'orlo di un esaurimento nervoso.
In occasione del suo trentesimo anniversario, Hollywood Reporter ha dedicato un focus sulla lavorazione della pellicola, raccogliendo ricordi e aneddoti da chi era sul set e ha vissuto in prima persona la creazione di un'opera divenuta di culto.
Il produttore Trevor Albert ricorda, ad esempio, che non era Bill Murray la prima scelta per il ruolo del protagonista. Ramis, infatti, avrebbe preferito un attore più 'serio', per paura che un comico potesse "adagiarsi sui soliti trucchi del mestiere". Il candidato era, quindi, Tom Hanks il quale, però, rifiutò la parte. La scelta ricadde, così, su Murray che all'epoca, ricorda Albert, stava attraversando un brutto periodo della sua vita, e questo finì col rendere difficili le riprese e col rovinare anche l'amicizia con lo stesso Ramis.
Anche la co-protagonista della pellicola, Andie MacDowell parla del suo rapporto sul set con Murray, lodando la sua recitazione e come essa l'abbia aiutata a impostare il suo modo di interpretare il personaggio di Rita, la produttrice televisiva di cui si innamora, non senza difficoltà, il protagonista.
Ricomincio da capo è stato, inoltre, adattato per un musical di Broadway cha ha riscosso notevole successo, ottenendo anche sette nomination ai Tony Awards, gli Oscar del teatro. Una di esse era per il co-sceneggiatore della pellicola, in tandem con lo stesso Ramis, Danny Rubin, che parla dell'ipotesi di un sequel di Ricomincio da capo, più volte avanzata ma mai concretamente realizzata.
Ricomincio da capo è disponibile per la visione casalinga su alcune piattaforme streaming, l'ideale per festeggiare degnamente il giorno della marmotta.
La pellicola compare nei cataloghi di Amazon Prime Video, Chili, iTunes, Playstation Store e Rakuten TV, dai quali si può acquistare o noleggiare. Il film è, inoltre visibile per tutti i possessori di un abbonamento a Tim Vision e a Sky.
Per approfondire temi e curiosità legate al cinema, l’appuntamento è con Buio in Sala, la domenica dalle 20 alle 22 su Radio Cusano Campus.