Tabella aumento pensioni invalidità 2023. Dal 1 gennaio 2023 è partita la rivalutazione delle pensioni e delle prestazioni assistenziali. I cittadini con disabilità percettori di prestazioni assistenziali, così come i pensionati, stanno beneficiando di un aumento sulle loro pensioni e assegni. L'adeguamento è pari a +7,3% ed è stato calcolato sulla base dell’inflazione, ossia la variazione percentuale che si è verificata negli indici dei prezzi al consumo forniti dall’Istat.
L’incremento perequativo disposto dal decreto legge n. 115/2022 all’art. 21 involge anche le prestazioni assistenziali, nonché alle prestazioni di invalidità civile e assegno sociale/pensione sociale.
La pensione di inabilità è una prestazione economica, erogata a domanda, in favore dei soggetti ai quali sia riconosciuta una inabilità lavorativa totale (100%) e permanente (invalidi totali), e che si trovano in stato di bisogno economico.
Il beneficio è corrisposto agli invalidi totali di età compresa tra i 18 e i 67 anni che soddisfano i requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge e sono residenti in forma stabile in Italia.
La pensione può essere richiesta da chi è in possesso dei seguenti requisiti:
La pensione spetta anche se l’invalido è ricoverato in un istituto pubblico che provvede al suo sostentamento.
La pensione di inabilità è compatibile con le prestazioni erogate a titolo di invalidità per causa di guerra, di lavoro o di servizio, purché sia stata riconosciuta per una patologia o menomazione diversa.
È compatibile con pensioni dirette di invalidità erogate dall’Assicurazione Generale Obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti, dalle gestioni pensionistiche per i lavoratori autonomi e da ogni altra pensione obbligatoria per i lavoratori dipendenti.
È compatibile con l’attività lavorativa.