"Le reazioni allergiche possono manifestarsi, nei bambini, in tanti modi: irritazioni cutanee, orticaria, prurito, malattie che coinvolgono anche l’apparato gastro intestinale, come vomito e diarrea. Le allergie coinvolgono, inoltre, l’apparato cardiovascolare o quello respiratorio: con tosse o raffreddore. Con queste ultime si parla di anafilassi, forme severe che mettono a rischio la vita del bambino", ha affermato la dottoressa Dahdah.
"Propongo una dieta ad eliminazione mirata verso il reale problema, non ad eliminazione totale degli alimenti. Bisogna, inoltre, sfatare certi limiti: si pensa, ad esempio, che l’allergia all’uovo comporti anche l’esclusione della mela dalla dieta e non è vero. Chi è allergico all’uovo può mangiare tranquillamente le mele e tanti altri alimenti. Per questo ritengo che sia opportuno farsi aiutare sia da uno specialista che da una dieta mirata."
Abbiamo voluto trattare l'argomento dopo aver saputo di un'indagine, coordinata da Julie Wang, che ci ha fatto sapere che, in America, almeno una coppia su quattro avrebbe dato ai figli alimenti a rischio. Ascolta qui l'intervista integrale