Raffaele Scarinzi è stato ribattezzato il “sindaco anti-migranti”. Ma primo cittadino di Vitulano non ci sta e precisa: “Non è che perché sono del Pd non posso far rispettare le regole”.
SCARINZI, SINDACO PD DI VITULANO, PARLA DELLA QUESTIONE MIGRANTI. ASCOLTA L’INTERVISTA
Raffaele Scarinzi è stato ribattezzato il sindaco antimigranti: “Fa effetto perché sono del Pd? Mica i sindaci del Pd sono incapaci di ragionare e di cercare il rispetto delle regole, questo è alla base della convivenza, bisogna rispettare patti e regole. Quella è sempre stata la nostra intenzione. C’è stato un difetto di comunicazione che si è aggiunto alla violazione di un accordo tra l’Anci e il Ministero dell’Interno, e una violazione anche delle regole di agibilità e sull’urbanistica che hanno le strutture per poter essere utilizzate. A questo si è aggiunta la protesta dei migranti, che non volevano stare qui, manifestando con blocchi stradali e tafferugli con le forze dell’ordine, i cittadini che si sono opposti a questi nuovi arrivi, siamo stati costretti a prendere questo provvedimento. Abbiamo lanciato un segnale alla Prefettura, volevamo fargli capire che stavano portando i migranti in una struttura che non ha i requisiti per poter fare quel tipo di accoglienza”.
Racconta Raffaele Scarinzi, ribattezzato dalla stampa il sindaco anti-migranti, che alcuni tra i cittadini di Vitulano l’hanno presa male: “Quando è montata la polemica sul razzismo o meno di Vitulano qualcuno si è sentito chiamato in causa, colpito, io stesso lo sono stato, tutto si può dire su VItulano tranne che sia un paese razzista o non accogliente. Dal 2013 ospitiamo trenta migranti, si sono inseriti nella società, giocano a calcio, uno è diventato un campione di boxe, uno fa l’attore, andare a sovrapporre a questa iniziativa che funzionava altre assegnazioni a caso non andava bene”.
Su Salvini: “Mi ha fatto i complimenti? La sua è una provocazione, io non mi sento di essere sulle sue posizioni né sui migranti né sul resto, accolgo comunque il suo sostegno come accoglierei quello di chiunque. Lo invito a venire per vedere il nostro bel paese”.