“Le proteste nelle piazze delle maggiori città statunitensi contro Donald Trump? Le fanno i rosiconi di sinistra”, dice Matteo Salvini, che intervenendo su Radio Cusano Campus, nel corso del format ECG, aggiunge: “Protestano contro Trump perché per loro la democrazia vale solo se i cittadini votano chi dicono loro. Altrimenti parlano di nazismo, evocano tragedie, sciagure e calamità”.
Al fianco di Trump fin dal primo momento, Matteo Salvini torna anche sul battibecco che ha avuto ieri in tv con il Ministro dell’Interno Angelino Alfano: “Da Vespa ho trovato per la prima volta Alfano in un dibattito pubblico e a nome di milioni di italiani c’erano tante domande da fargli, sul perché le forze dell’ordine siano costrette a lavorare sotto organico, sul perché ci siano quindicimila precari tra i vigili del fuoco, sul perché i nostri militari siano costretti a fare gli scafisti per nome e per conto dei clandestini. Trump ha vinto negli USA anche nel nome della sicurezza, della legalità, delle espulsioni dei clandestini, mentre in Italia si fa l’esatto contrario”.
Matteo Salvini su quanto sta accadendo in queste ore negli Stati Uniti, dopo il successo elettorale di Donald Trump, è categorico: “Quelli che protestano per strada? Sono i classici rosiconi di sinistra che quando la gente vota come piace a loro inneggiano alla democrazia mentre parlano di disastro e sciagura quando sessanta milioni di persone votano in un modo che non gli piace. La cosa bizzarra è che ho sentito che ci sono tantissimi immigrati irregolari che stanno manifestando in piazza gridando che Trump non è il loro presidente. Una cosa incredibile, spero che Trump li espella il prima possibile uno ad uno”.
Matteo Salvini sabato a Firenze darà vita ad una manifestazione per il no al referendum: “Siamo in piazza sabato pomeriggio, non mi aspetto attori, cantanti, calciatori o ballerine. Ma persone normali. Vi ricordate l’ultima settimana per la Clinton? Tutti quei vip hanno preso un bel pernacchione, i cittadini normali alla fine hanno scelto Donald Trump. Io preferisco la gente vera, anche perché ho poco da garantire ai vip, non ho posti, promozioni, cose da offrirgli. Per il no al referendum basta il no dello studente universitario e il no della casalinga che si informa”.
Matteo Salvini dopo il referendum vuole subito le elezioni: “Dovesse vincere il no bisognerebbe andare a votare subito, il prima possibile. Il 5 dicembre per gli italiani arriverà l’alba. Si voti subito, con qualsiasi leggere elettorale. Bisogna andare al voto entro la primavera”.