31 Mar, 2025 - 19:24

Trump vuole chiudere in fretta la guerra in Ucraina: ecco perché il presidente è infuriato con Putin

Trump vuole chiudere in fretta la guerra in Ucraina: ecco perché il presidente è infuriato con Putin

 Donald Trump si mostra sempre più impaziente riguardo alla guerra in Ucraina e non esita a puntare il dito contro Vladimir Putin. Il presidente americano ha criticato il leader russo per le sue recenti dichiarazioni su Volodymyr Zelensky. Mentre Washington cerca di mediare tra Mosca e Kiev, le tensioni restano alte e l’ipotesi di nuove sanzioni si fa sempre più concreta.

Trump furioso con Putin per l’Ucraina

Il presidente degli Stati Uniti è "incazzato" con il suo omologo russo, Vladimir Putin. Donald Trump lo ha dichiarato in un'intervista alla NBC News, ribadendo poi le sue parole a bordo dell’Air Force One rispondendo ai giornalisti. Il leader americano ha affermato di non aspettarsi che Putin "si rimangi la parola data", sottolineando che i due si conoscono da tempo.

Dopo una serie di colloqui separati con i funzionari russi e ucraini, la Casa Bianca ha annunciato, il 25 marzo, di aver raggiunto un accordo con Mosca e Kiev per un cessate il fuoco nel Mar Nero con l’obiettivo di garantire una "navigazione sicura". Tuttavia, il Cremlino ha posto come condizione la revoca delle sanzioni.

Mentre l’Ucraina si dice disposta ad accettare le condizioni della tregua, l'escalation degli attacchi e le accuse reciproche tra le parti continuano ad alimentare le preoccupazioni.

Trump critica Putin: le tensioni su Zelensky complicano il cessate il fuoco?

Donald Trump si è detto "deluso in un certo senso" riguardo alle critiche di Vladimir Putin al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che il tentativo del suo omologo russo di mettere in dubbio la credibilità di Zelensky potrebbe rallentare il raggiungimento di un cessate il fuoco. Ha sottolineato che "una nuova leadership significa che non avremo un accordo per molto tempo, giusto?".

"Dovrà stringere un accordo con lui, che gli piaccia o no", ha aggiunto Trump.

Le parole del presidente statunitense fanno pensare a un riavvicinamento con Kiev dopo la discussione tra i due leader allo Studio Ovale dello scorso 28 febbraio.

Sebbene l’inizio dei negoziati con la Russia abbia sollevato preoccupazioni tra gli alleati di Kiev sulla direzione che potrebbe prendere un eventuale accordo di pace, le ultime dichiarazioni di Trump riflettono un’imparzialità che finora non aveva espresso apertamente.

Gli Stati Uniti, sotto l’amministrazione Trump, si pongono come il principale mediatore tra Mosca e Kiev. Come annunciato in precedenza, il tycoon ha l'obiettivo di porre fine alla guerra in tempi brevi e le sue recenti dichiarazioni possono essere interpretate come uno sforzo in questa direzione.

Trump minaccia dazi secondari sulla Russia

Il presidente americano ha annunciato che potrebbe imporre dazi secondari del 25 o del 50 per cento. Questa misura potrebbe colpire i paesi che comprano il petrolio russo, danneggiando così l’accesso di Mosca alle entrate petrolifere. Trump ha affermato alla NBC News che avrebbe imposto tali misure entro un mese "se non si fa un accordo, e se penso che sia colpa della Russia".

Il leader finlandese, Alexander Stubb, dopo aver trascorso la giornata con il presidente degli Usa, ha confermato a Sky News un cambio di atteggiamento da parte di Trump:

virgolette
Penso che avremo bisogno di una quantità colossale di sanzioni il 20 aprile se i russi non rispetteranno il cessate il fuoco.

Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, gli Stati Uniti e gli alleati occidentali hanno imposto sanzioni alla Russia. Non sembra esclusa la revoca di alcune misure come parte di un processo di normalizzazione delle relazioni tra Washington e Mosca. Dopo l'annuncio dell'accordo sul Mar Nero, Trump ha dichiarato che avrebbe "aiutato a ripristinare l’accesso al mercato mondiale" per i fertilizzanti e le esportazioni agricole russe.

In seguito alle ultime affermazioni di Trump, il Cremlino ha dichiarato che il presidente Putin rimane "assolutamente disponibile" a contatti con il tycoon.

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Nazlican Cebeci
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