31 Mar, 2025 - 16:17

Chamberlain, perché il sexy Padre Ralph di Uccelli di Rovo fece volare Berlusconi

Chamberlain, perché il sexy Padre Ralph di Uccelli di Rovo fece volare Berlusconi

Con la morte di Richard Chamberlain si è chiusa definitivamente anche un'era politica. L'interprete di Padre Ralph, il sexy sacerdote della serie "Uccelli di rovo", ha consegnato alla storia un'epoca: quella della prima tv commerciale italiana. E, di conseguenza, dei primi passi di Silvio Berlusconi nella grande imprenditoria italiana. Da lì il passo per l'impegno politico in prima persona fu breve. 

E già: perché non si spiega il Berlusconi politico senza il Berlusconi imprenditore. E non si spiega il Berlusconi imprenditore senza Padre Ralph di "Uccelli di rovo".

Chamberlain col suo Uccelli di Rovo fece volare Berlusconi

E insomma: ben prima della discesa in campo (1994), ben prima della legge Mammì che ridisciplinava il sistema radiotelevisivo pubblico e privato (1990), ben prima della presidenza del Milan (1986) e della grande popolarità, ci fu, nel 1983, lui: Padre Ralph, una sorta di prototipo dell'homo novus che Forza Italia avrebbe proposto agli italiani undici anni più tardi sulle schede elettorali.

Bello, affascinante, elegante, sexy, peccatore, seduttore ma tramortito dall'avvenenza femminile, rasato perfettamente (cosa che per Berlusconi era determinante per il successo di un uomo): se Richard Chamberlain / Padre Ralph non fosse stato costretto alla tonaca, non avrebbe avuto difficoltà a vestire i panni del perfetto candidato in giacca, cravatta e spilla di Forza Italia all'occhiello. 

Come nacque il successo della tv commerciale

E già: anche perché Chamberlain / Padre Ralph aveva un'altra caratteristica che per Silvio Berlusconi contava tantissimo: portava fortuna. Numeri alla mano: "Uccelli di Rovo", che fu trasmessa per la prima volta su Canale 5 in sei puntate dal 6 al 21 novembre 1983, riuscì a tenere incollati davanti agli schermi qualcosa come 13 milioni di telespettatori. Il che rappresentò per Berlusconi una sorta di passe-partout definitivo per il salotto buono dell'economia e della finanza italiana. E, chissà, gli fece anche capire una volta di più cosa piaceva agli italiani: l'amore, la bellezza, i sogni, ma anche i peccatucci, i tradimenti, il rompere gli schemi.

Insomma: "Uccelli di Rovo" già era lì da un lato a fortificare l'impero mediatico-economico di Berlusconi; dall'altro ad anticipare il suo vangelo politico magari con il comandamento "fate quello che predico, non fate quello che faccio".

Tanto più che Padre Ralph, dopo i tormenti di dover scegliere tra l'amore per Dio e l'amore per la parrocchiana Maggie, alla fine scelse la carriera d'oltretevere, in Vaticano.

Il seduttore delle donne

Berlusconi, invece, diciamoci la verità, non rinunciò mai a niente: fu imprenditore, politico, padre di famiglia e seduttore tutto allo stesso momento. Evidentemente, facendo sua anche un'altra grande lezione che gli rese Padre Ralph: l'importanza di sedurre le donne per essere popolare.

Nel 2008, quando Richard Chamberlain fu invitato a "I migliori anni", la trasmissione di Carlo Conti su Rai1, si ebbe modo di verificarlo ancora una volta: 

Quindi: se, politicamente, si voleva entrare nelle case degli italiani, si doveva prima di tutto entrare nel cuore delle donne. Sarebbero state loro ad aprire la porta d'ingresso.

E pazienza se, un po' paradossalmente da questo punto di vista, nel 2003, quando aveva già 68 anni, Chamberlain trovò finalmente la forza di dichiarare la sua omosessualità nella biografia "Shattered love" ("Amore infranto"): i voti che in modo più o meno diretto assicurò a Berlusconi, in fondo, non hanno avuto mai un preciso codice genetico. 

AUTORE
foto autore
Giovanni Santaniello
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE