La stagione di Serie A 2024/2025 si sta rivelando una delle più avvincenti degli ultimi anni, con Inter e Napoli protagoniste di una corsa al titolo serrata. Con entrambe le squadre in corsa e la possibilità concreta che possano terminare la stagione a pari punti, è naturale chiedersi come sarebbe deciso il vincitore dello scudetto. La risposta risiede nelle regole aggiornate della Serie A.
A partire dalla stagione 2022/2023, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) ha introdotto una nuova regola per determinare il vincitore dello scudetto in caso di parità di punti tra le prime due squadre in classifica. In passato, si sarebbe fatto ricorso al confronto diretto (head-to-head) come primo criterio di spareggio. Tuttavia, con il nuovo regolamento, se due squadre terminano la stagione con lo stesso numero di punti, si disputa uno spareggio in gara secca per assegnare il titolo.
Questa regola rappresenta un ritorno al passato: prima del 2005/2006, infatti, i playoff erano già stati utilizzati per decidere posizioni cruciali in classifica. L’unico precedente di uno spareggio per lo scudetto risale al 1964, quando il Bologna sconfisse l’Inter 2-0 per conquistare il titolo.
Lo spareggio per lo scudetto si gioca in una partita unica su campo neutro. Non sono previsti tempi supplementari: se la gara termina in parità dopo i 90 minuti regolamentari, si procede direttamente ai calci di rigore per determinare il vincitore. Questo formato garantisce emozioni e spettacolo fino all’ultimo secondo.
Storicamente, l’Inter ha un leggero vantaggio nei confronti diretti contro il Napoli in Serie A. Su 156 incontri totali, i nerazzurri hanno vinto 70 volte contro le 47 vittorie dei partenopei; i restanti 39 incontri sono terminati in pareggio. Tuttavia, negli ultimi anni il divario si è ridotto, con entrambe le squadre capaci di imporsi nei momenti decisivi.