27 Mar, 2025 - 10:59

La storia di Tatiana Tulissi, dall'omicidio a Udine alla condanna del compagno Paolo Calligaris

La storia di Tatiana Tulissi, dall'omicidio a Udine alla condanna del compagno Paolo Calligaris

Tatiana Tulissi aveva 36 anni quando, l'11 novembre 2008, fu uccisa a colpi di pistola nella sua villa di Manzano, in provincia di Udine. Diciassette anni dopo, l'allora compagno Paolo Calligaris, che inizialmente era stato assolto, è stato condannato a 16 anni di reclusione e al pagamento di 460 mila euro di provvisionale.

Secondo i giudici della Corte d'Assise d'Appello di Venezia, che dopo un lungo iter processuale hanno confermato la sentenza emessa in primo grado, sarebbe lui il colpevole del tragico omicidio. Il caso, tuttavia, non è ancora chiuso.

L'inizio della storia: l'omicidio di Tatiana Tulissi

Originaria di San Giovanni al Natisone, Tatiana lavorava come impiegata per un'azienda artigianale di Percoto. Insieme al compagno Paolo Calligaris, imprenditore, viveva da diversi anni in una villa di Manzano, sempre in provincia di Udine.

L'11 novembre 2008, uscì per andare a prendere della legna da ardere in giardino quando, all'improvviso, fu tramortita con un corpo contundente al capo e poi freddata con tre colpi di pistola calibro 38, arma che non è mai stata ritrovata.

Il proscioglimento del compagno e le nuove indagini

A dare l'allarme fu proprio il compagno, che, verso le 18.30, chiamò il 112, raccontando di essere tornato a casa e di aver trovato la donna stessa a terra, pensando, inizialmente, che fosse solo svenuta, per poi notare i fori di proiettile sulla sua schiena. Dopo un po', l'uomo finì nel mirino degli inquirenti, ma nel 2012 venne prosciolto da ogni accusa. 

Iscritto nel registro degli indagati nell'ambito di nuove indagini, Calligaris è stato ora condannato. L'iter processuale che lo ha riguardato, però, è stato tutt'altro che lineare e rischia anche di non essersi concluso. I suoi avvocati, Alessandro Gamberini e Rino Battocletti, hanno già annunciato un nuovo ricorso in Cassazione. Prima dovranno leggere le motivazioni. 

Il lungo iter processuale, fino alla condanna a 16 anni

Nel 2019 Calligaris era stato condannato per la prima volta dal Tribunale di Udine. Due anni dopo, la Corte d'Assise d'Appello di Trieste lo aveva assolto. Nel 2022, la Cassazione aveva disposto nei suoi confronti un nuovo processo d'Appello a Venezia. 

Nel 2023, l'uomo era stato nuovamente condannato. Tuttavia, l'anno successivo, i Supremi giudici avevano annullato anche l'ultima sentenza. Così si è arrivati all'udienza del 26 marzo 2025, in cui il collegio presieduto da Carlo Citterio ha accolto la richiesta del sostituto procuratore di confermare la condanna a 16 anni di reclusione emessa dal gup friuliano. 

In pratica, Calligaris - che ha sempre proclamato la sua innocenza - è stato riconosciuto colpevole. Secondo i giudici, avrebbe assassinato la convivente al culmine di un litigio scoppiato perché erano in un periodo di crisi. Una ricostruzione opposta a quella proposta dalla difesa, secondo la quale "i rapporti tra i due erano sereni e armonici". 

L'ipotesi del "lupo solitario" avanzata dalla difesa

I legali del condannato avevano depositato delle memorie scritte in cui, oltre a smontare le valutazioni del Tribunale di Udine su movente, orario degli spari e altri elementi (come l'attendibilità di alcune testimonianze), proponevano anche l'ipotesi di "un autore alternativo" del delitto: un rapinatore violento che all'epoca dei fatti si aggirava nella zona. Un "lupo solitario", come lo ha definito qualcuno, che in passato avrebbe usato modalità simili a quelle messe in atto per uccidere Tatiana. 

La reazione dei familiari della vittima, parte civile

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Il pronunciamento non è ancora definitivo, ma intanto c'è una risposta alla nostra domanda di verità: sapere chi ha ammazzato nostra figlia e sorella,

è stato il commento della madre e dei fratelli della vittima, assistiti dall'avvocato di parte civile Laura Luzzatto Guerrini. Che ha a sua volta dichiarato: "In oltre nove ore di camera di consiglio, sicuramente i giudici hanno analizzato ogni più piccolo elemento sia indiziario che probatorio". Lo riporta Il Gazzettino Veneto.

Le ultime notizie sul caso in tre punti

  • Omicidio di Tatiana Tulissi - L'11 novembre 2008, Tatiana Tulissi, 36 anni, fu uccisa a colpi di pistola nella sua villa di Manzano (Udine). Il suo compagno, Paolo Calligaris, inizialmente assolto, è stato condannato per l'omicidio dopo un iter processuale che ha coinvolto più gradi di giudizio.
  • Processo e condanna - Dopo essere stato prosciolto, l'uomo ha ricevuto una condanna a 16 anni di reclusione. Secondo i giudici, avrebbe assassinato la convivente durante un litigio. La difesa ritiene invece che l'autore del delitto possa essere un altro.
  • Punti di vista e prospettive future - I familiari della vittima hanno accolto positivamente la sentenza, mentre gli avvocati di Calligaris, che si è sempre proclamato innocente, hanno annunciato un nuovo ricorso in Cassazione.

Si è concluso con un rigetto, qualche giorno fa, quello dei legali di Olindo e Rosa, condannati per la strage di Erba: nei loro confronti non ci sarà alcun nuovo processo

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Sara D'Aversa
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