Proseguono gli accertamenti al presunto abusatore di cani a Benevento, capoluogo di provincia del Sannio, in Campania.
L’uomo avrebbe perpetrato, per oltre tre anni, presunti episodi di zooerastia, ovvero atti sessuali con animali, in particolare con cani di sesso maschile.
Una vicenda che ha immediatamente scatenato un’esplosione mediatica sui social network e una forte indignazione da parte degli utenti, sotto shock di fronte a questa drammatica realtà.
Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, in una precedente intervista a Tag24, ha dichiarato che le indagini sul presunto caso di abusi sessuali su cani sono attualmente in corso e che il Comune ha già attivato sia i servizi sociali che la polizia locale.
Il primo cittadino ha ribadito la disponibilità dell’amministrazione a intervenire, purché emergano elementi chiari e verificabili.
Tag24 ha intervistato in esclusiva Lorenzo Croce, presidente dell’AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente), e le dichiarazioni riportate nell’articolo provengono direttamente dalla sua viva voce.
Nei prossimi giorni seguiranno un’intervista al Partito Animalista e un’altra a una delle volontarie che, sin dall’inizio, ha denunciato questa drammatica vicenda.
L’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente sta seguendo con attenzione una vicenda molto delicata. Di cosa si tratta?
"Stiamo ricevendo da giorni numerose segnalazioni riguardo il presunto molestatore di cani a Benevento e, persona indicata da diverse fonti come dedita a comportamenti gravissimi nei confronti degli animali, in particolare dei cani", racconta il presidente dell'AIDAA.
"Le accuse parlano di maltrattamenti sistematici, sevizie e, in alcuni casi, anche di atti di zooerastia".
"È una situazione che ha scatenato grande indignazione sui social e ha portato alcuni attivisti ad organizzare una manifestazione pubblica per sabato 5 aprile a Benevento", sottolinea.
"Sì. Ci sono arrivate testimonianze dirette da cittadini campani, da volontarie animaliste della zona e anche da altre regioni".
"Tutti confermano una condotta inquietante da parte di questa persona, e — secondo quanto riferito — anche della madre, che avrebbe partecipato ad alcuni comportamenti lesivi nei confronti degli animali adottati o acquistati negli ultimi anni", prosegue.
"Si parla della morte di diversi cani e di violenze che, se confermate, sono davvero scioccanti".
"Assolutamente. Alla luce delle informazioni raccolte, AIDAA ha inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Benevento, evidenziando possibili violazioni degli articoli 544, 544-bis e 544-ter del Codice Penale, che riguardano il maltrattamento e l’uccisione di animali, oltre alla zooerastia. Parliamo di reati penali gravissimi".
"Alle autorità competenti chiediamo un intervento immediato. Non solo da parte della magistratura, ma anche dei servizi sociali".
"È evidente che questa persona necessiti di essere monitorata e seguita anche sotto il profilo psicologico e comportamentale, per evitare che altri animali subiscano sofferenze o perdano la vita".
"Secondo le testimonianze, questa situazione va avanti da almeno cinque anni. È ora di dire basta".
"Assolutamente sì. Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento. L’obiettivo dell’associazione è fermare questa spirale di violenza e garantire giustizia agli animali che, purtroppo, non hanno voce per difendersi".
«AIDAA si dissocia da ogni forma di violenza, verbale o fisica, e condanna qualsiasi atto di giustizia sommaria o intimidazione", specifica Croce.
"Comprendiamo la rabbia e l’indignazione di tanti cittadini e attivisti, ma crediamo fermamente che la strada da seguire sia quella della legalità".
"Solo attraverso gli strumenti della giustizia e della denuncia formale possiamo ottenere risultati concreti e duraturi", conclude.
Di seguito l'intervista al sindaco Clemente Mastella con il suo punto di vista su questa drammatica situazione.