Un doppio sì, uno più immediato e uno di più lungo respiro. Oggi 26 marzo 2025 la Camera ha respinto la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni contro il Ministro della Giustizia Carlo Nordio: lo scopo era inchiodarlo alle sue presunte responsabilità nella gestione del caso-Almasri.
La maggioranza di centrodestra ha votato a favore del suo ministro, che così continuerà a lavorare per portare a compimento la riforma della giustizia e in vista del più che probabile referendum sull'argomento. Qui sta la seconda vittoria, forse la più importante: come hanno affermato sia lo stesso Nordio sia Galeazzo Bignami di FdI, ora le opposizioni non hanno più mezzi per fermare la volontà popolare di una giustizia più equa e giusta.
Nel frattempo, continuano le polemiche su Romano Prodi: Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia sono tutti concordi nel definire "vergognoso" sia il gesto dell'ex premier sia il doppiopesismo portato avanti dalla sinistra. Come affermato da Paolo Borchia, capodelegazione leghista al Parlamento europeo: "Non si può pensare che le uniche domande cui rispondere siano quelle poste dalla stampa della propria area".
Fallimento o un modo per indicare agli italiani gli errori della maggioranza di governo? A seconda degli interlocutori il fatto che la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni contro il Ministro della Giustizia Nordio sia stata respinta viene letto in modo diametralmente opposto.
Con 215 voti contrari e 119 favorevoli, il Guardasigilli ottiene lo stesso risultato di un'analoga mozione di sfiducia che qualche tempo fa era stata presentata contro la Ministra del Turismo Daniela Santanchè. Il sottotesto politico però non potrebbe essere più diverso: se nel secondo caso sembra più un ritardare l'inevitabile (le dimissioni), nel primo Nordio e Fratelli d'Italia hanno subito dichiarato che la vittoria alla Camera è un lasciapassare per implementare la riforma della giustizia.
Non saranno gli attacchi di questa sinistra a fermarci. Andremo avanti con la riforma della Giustizia. Lo faremo perché lo vogliono gli italiani e serve alla Nazione. pic.twitter.com/5D0gw6vVU8
— Fratelli d'Italia ???????? (@FratellidItalia) March 26, 2025
D'altronde era stato lo stesso ex magistrato veneziano a legare le due cose nei suoi interventi sia odierni che passati: le opposizioni cercano, con metodi altamente discutibili, di attaccare la sua persona perché sanno che non possono fare alcunché contro una riforma chiesta da anni dai cittadini italiani.
Le prime parole di Nordio dopo il voto sono improntate a una forte soddisfazione, che fa leva anche sul fatto che da oggi in avanti potrà realizzare il mandato popolare ricevuto dopo le elezioni politiche del 2022:
Perché era stata presentata questa mozione di sfiducia dalle opposizioni? Anzi, per esser più precisi: dalle opposizioni, tranne Azione. Il fatto che Calenda abbia definito il voto di oggi un "boomerang" non è piaciuto a Italia Viva, PD e AVS, che pure hanno definito vergognoso l'agire di Nordio quando si trattò dell'arresto e della liberazione lampo del generale libico Almasri.
La segretaria dem Schlein ha definito la gestione di quel caso come "una delle pagine più vergognose della storia recente del Parlamento", mentre Bonelli di AVS ha accusato Nordio di "aver coperto un boia".
Come accennato, da parte della maggioranza di centrodestra la soddisfazione è doppia e palpabile. Oltre alla vittoria politica del momento, che rafforza la posizione di Nordio all'interno dell'esecutivo, c'è anche il fatto che il voto odierno ha rappresentato il fallimento di quella campagna al limite dell'esasperazione che le opposizioni avevano imbastito contro la riforma della giustizia.
Ministro #Nordio, da uomo a uomo, come fa a dormire la notte? Ha coperto un torturatore, ha coperto un boia, ha coperto un criminale, ha coperto uno stupratore! Si dimetta. pic.twitter.com/to5tBzLqWz
— Angelo Bonelli (@AngeloBonelli1) March 26, 2025
Lo stesso Guardasigilli aveva introdotto la sua difesa durante il voto spiegando chiaramente come non fosse possibile parlare serenamente di doppio Csm, separazione delle carriere, stretta alle intercettazioni se dall'altro lato (compresa l'Associazione nazionale dei magistrati) c'è solo la diffusione di falsità e inesattezze:
Il ministro ha ribadito che il governo non farà passi indietro e che la riforma andrà avanti senza esitazioni. Il capogruppo alla Camera di FdI Galeazzo Bignami è stato uno dei più contenti del risultato odierno, perché così Nordio avrà il "dovere di andare avanti" con la riforma: un modo per soddisfare il mandato popolare ricevuto nel 2022.
Ciò che sta accadendo in questi giorni sembra rappresentare un momento delicato a livello politico e comunicativo per le opposizioni. Se un'altra mozione di sfiducia è stata respinta e rischia di creare dissapori nel "campo largo", un'altra questione che tiene banco ultimamente è Romano Prodi.
Bignami (FdI) a Nordio: “Prosegua nella riforma della giustizia, ha mandato dei cittadini” pic.twitter.com/o3KyGptGYC
— Agenzia VISTA (@AgenziaVISTA) March 26, 2025
L'ex premier era stato protagonista il 22 marzo di un piccolo alterco con una giornalista di Quarta Repubblica Lavinia Orefici per una domanda giudicata inopportuna sul Manifesto di Ventotene. Il gesto di Prodi di appoggiare la mano sulla spalla di Orefici è stato analizzato al VAR (o moviola che dir si voglia) e se per il centrodestra è palese che quel gesto sia stato assurdo, dal centrosinistra è stato lanciato l'hashtag "#IoStoConRomano".
Per Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo, i video non lasciano alcun dubbio: "Mi lascia esterrefatto il doppiopesismo del Pd, sono incredulo di fronte alle dichiarazioni dei colleghi eurodeputati dem, che non chiedono scusa e non condannano il gesto. Non si può affermare di lottare per la dignità della donna solo quando conviene, non si è credibili".
Leghisti, meloniani e forzisti sono quindi concordi: se la sinistra vuole dare lezioni di moralità, prima dovrebbe imparare a mettere le mani a posto.
Respinta la mozione di sfiducia a Nordio: la Camera ha bocciato la mozione presentata dalle opposizioni contro il Ministro della Giustizia Carlo Nordio in merito alla gestione del caso-Almasri. La maggioranza ha confermato il suo sostegno, rafforzando la posizione del ministro e permettendogli di proseguire con la riforma della giustizia.
Doppia vittoria per il centrodestra: oltre al successo parlamentare, la maggioranza considera la bocciatura della mozione una conferma del mandato popolare sulla riforma della giustizia, ritenendo che le opposizioni non abbiano più strumenti per bloccare il progetto.
Polemiche su Romano Prodi: nel dibattito politico emerge anche la controversia legata a un episodio con l’ex premier Romano Prodi, criticato dal centrodestra per il suo atteggiamento nei confronti di una giornalista. La Lega e Fratelli d’Italia accusano il PD di "doppiopesismo" nel condannare certi comportamenti solo quando riguarda gli avversari politici.