25 Mar, 2025 - 07:00

Mozione di sfiducia a Nordio: il caso Almasri non è ancora chiuso

Mozione di sfiducia a Nordio: il caso Almasri non è ancora chiuso

Sarà una settimana ad alta tensione alla Camera dei Deputati, dove oggi torna in Aula la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni contro il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in relazione al caso Almasri.

Il voto è previsto per giovedì 27 marzo. Dopo le fibrillazioni della scorsa settimana per il caso del Manifesto di Ventotene, la discussione si preannuncia molto accesa. 

Questa volta le opposizioni arrivano in aula compatte a eccezione di Azione, il partito di Carlo Calenda, che ha deciso di non appoggiare la mozione di sfiducia e che ieri ha fatto sapere che i suoi deputati usciranno dall'Aula al momento del voto.

Caso Almasri, la sfiducia al ministro Nordio 

L'opposizione riporta il caso Almasri a Montecitorio e lo fa con una mozione di sfiducia contro il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Si tratta della seconda dall'inizio dell'anno, dopo quella -  bocciata - presentata contro la ministra del turismo Daniela Santanchè. 

Alla base dell'atto di sfiducia, la gestione del caso del generale delle milizie libiche Osama Almasri, scarcerato e rimpatriato su un volo di Stato dal Governo italiano, nonostante il mandato d'arresto della Corte di Giustizia Internazionale per crimini di guerra e contro l'umanità. Una vicenda su cui il Governo ha riferito due volte in Parlamento, ma che secondo l'opposizione è ancora tutta da chiarire. 

Il capo della polizia libica fu fermato il 19 gennaio a Torino, a seguito di un mandato di arresto internazionale della Cpi. Il 21 gennaio venne rilasciato dalla Corte d'Appello per un errore procedurale. Lo stesso giorno venne riportato in Libia su un volo di Stato.

Il 23 gennaio il Governo intervinnee per la prima volta in Aula, con il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi che dichiarò che il rimpatrio con volo di Stato si era reso necessario per ragioni di sicurezza. Il 5 febbraio ci fu la seconda informativa, a cui partecipò anche il ministro della Giustizia Nordio. Due informative molto tecniche e parecchio dettagliate per difendere l'azione del governo.

Risposte che, tuttavia, non soddisfecero il centrosinistra che decise di presentare una mozione di sfiducia contro Nordio.

La strategia della sinistra per mettere in difficoltà il governo

La mozione di sfiducia sarà votata – salvo cambi di calendario – nella seduta di giovedì 27 marzo, a dibattito concluso. Tra i firmatari dell'atto ci sono tutti i partiti di centrosinistra, PD, M5S, AVS, Italia Viva e + Europa. L'unico a essersi sfilato è stato il partito di Carlo Calenda. 

Oggi si aprirà il dibattito e ci saranno gli interventi. Non è ancora noto se interverrà anche il ministro, ed entro giovedì l'Aula dovrà decidere a favore contro la sfiducia al Guardasigilli.

L'esito della votazione è scontato, come quello della mozione di sfiducia della ministra Daniela Santanchè. La maggioranza voterà compatta per il no, bocciando la mozione dell'opposizione.

Allora perché l'opposizione continua a presentare mozioni di sfiducia contro esponenti del governo se sa che saranno tutte bocciate?

Il motivo è molto semplice, per riportare l'attenzione su argomenti e questioni spinose per la maggioranza di governo. Le mozioni sono anche uno strumento per mettere in difficoltà l'esecutivo, che preferirebbe far calare il sipario sul caso Almasri. Un caso che ha ancora tanti punti oscuri e su cui l'opposizione chiede di fare chiarezza.

Oggi, con l'apertura dibattito della discussione sulla mozione di sfiducia, l'opposizione riporta l'attenzione sulla vicenda nel tentativo di mettere in difficoltà il Governo, costringendolo a difendersi nuovamente.

La mozione di sfiducia a Nordio in 3 punti:

  1. Mozione di sfiducia: Oggi alla Camera si discute la mozione di sfiducia al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per il caso Almasri. Il voto è previsto per giovedì 27 marzo. L'opposizione si presenta compatta, tranne Azione di Carlo Calenda.
  2. Il caso Almasri: Il caso riguarda Osama Almasri, il generale libico liberato e rimpatriato in Libia dal governo italiano nonostante un mandato di arresto della Corte Penale Internazionale. Il governo ha già fornito due informative in Parlamento, con i ministri Piantedosi e Nordio.
  3. Motivazioni politiche della mozione: Nonostante l'esito scontato della votazione, l'opposizione presenta la mozione per mettere sotto pressione il governo e richiamare l'attenzione sulla gestione del caso.
AUTORE
foto autore
Maria Rita Esposito
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE