Il terremoto Huawei - come previsto - da Bruxelles si è abbattuto sulle Elezioni Regionali in Campania in programma nell'autunno del 2025.
Fulvio Martusciello - pur non essendo in alcun modo coinvolto nell'inchiesta - ha deciso di fare un passo indietro e ritirare la propria candidatura per la poltrona di governatore. Tutto da rifare, dunque per il partito di Antonio Tajani che aveva puntato sull'europarlamentare eletto a giugno con oltre 100mila preferenze.
Non va meglio, però, neanche negli altri partiti. Le coalizioni, sia a destra che a sinistra, sono ancora in alto mare nell'individuazione dei candidati. Tra i tanti nomi che hanno cominciato a circolare, nessuno sembra convincere davvero. Tutti attendono il 9 aprile, quando la Corte Costituzionale si pronuncerà sul ricorso per il terzo mandato di Vincenzo De Luca.
Oggi, lunedì 24 marzo, il Corriere del Mezzogiorno ha anticipato i risultati del primo sondaggio sul voto condotto da YouTrend. La ricerca è stata realizzata nell'ultima settimana di febbraio, quindi prima dello scoppio del caso Huawei al Parlamento Europeo.
Partiamo subito dai sondaggi. Prima di vedere i risultati, tuttavia, bisogna anche precisare che nel sondaggio non si tiene conto della possibilità di una ricandidatura del governatore uscente Vincenzo De Luca. Agli intervistati, infatti, è stato chiesto di indicare la propria preferenza di voto in uno scenario che non contempla la presenza diretta dell'attuale presidente.
Le domande in totale erano sei, due relative alle coalizioni, due inerenti i possibili candidati, una sui partiti e una sulle priorità dei temi della campagna elettorale.
Il primo quesito chiedeva agli elettori di indicare quale coalizione voterebbero tra quella composta dal campo largo di centrosinistra (PD, M5S e AVS) e quella della maggioranza di centrodestra (FdI, FI e Lega).
Il 56,6% ha optato per il centrosinistra, e solo il 35,6% ha detto che voterebbe per il centrodestra. Il 7,8%, infine, ha dichiarato che sceglierebbe altro.
Il centrosinistra vincerebbe, seppur con uno scarto minore, anche nel secondo scenario ipotizzato, ovvero, quello che vedrebbe in campo anche un candidato sostenuto dall'attuale presidente Vincenzo De Luca. L'ipotetico candidato deluchiano ha raccolto il 21% delle preferenze degli intervistati, rosicchiando qualcosa a sinistra e qualcosa a destra.
In questo caso il campo largo scenderebbe al 43,2%, mentre il centrodestra al 30,9%. Il 4,9% voterebbe un altro candidato.
E i candidati? Nel centrosinistra il nome che raccoglie più preferenze (23%) è quello di Roberto Fico, ex presidente della Camera, espressione del Movimento 5 Stelle. Al secondo posto c'è il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi (15%), seguito dal giornalista e parlamentare PD Sandro Ruotolo (10%). Fermo al 10% anche l'ex Ministro dell'Ambiente pentastellato Sergio Costa.
Nel centrodestra, invece, i candidati 'migliori' sarebbero l'attuale ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e il viceministro degli Esteri di Fratelli d'Italia, Edmondo Cirielli, entrambi al 25%. Fermo all'11% l'europarlamentare azzurro Fulvio Martusciello che ha ritirato la sua disponibilità alla candidatura. Solo il 5% ha detto che voterebbe il candidato della Lega, Giampiero Zinzi.
Per quanto concerne i partiti, sul podio ci sono il PD (22,4%), M5S (21,8%) e FdI (20,9%). Solo il 10,9% ha dichiarato che voterebbe Forza Italia.
Al di là del sondaggio, che come ricordato è stato effettuato a fine febbraio, la scelta dei candidati in entrambi gli schieramenti sembra essere ferma al palo.
Nel centrosinistra si attende la decisione della Consulta sul terzo mandato per il governatore De Luca. La segretaria del PD, Elly Schlein, ha chiarito che il presidente uscente non sarà il candidato del campo largo. In caso di via libera della Corte, quindi, il centrosinistra potrebbe ritrovarsi spaccato e con due candidati.
Da una parte De Luca che, a quel punto, potrebbe decidere di correre da solo con una propria lista. Dall'altra il candidato 'ufficiale' del campo largo. Nel centrosinistra i nomi che circolano con maggiore insistenza ormai da mesi sono quelli dei due pentastellati, Roberto Fico e Sergio Costa. Nel PD, è circolato anche il nome di Mario Casillo, ma è quasi certo che la Campania venga assegnata al partito di Giuseppe Conte.
Nel centrodestra, invece, dopo il passo indietro di Fulvio Martusciello, restano in campo solo i nomi di Edmondo Cirielli, che nelle scorse ore ha ribadito la sua disponibilità a candidarsi, e quello di Giampiero Zinzi della Lega. Sarebbe ritornato a circolare il nome di Piantedosi, che però ha più volte detto di non voler lasciare il Viminale.
Tutto da rifare per Forza Italia, che dovrà indicare un nuovo candidato se non vuole 'cedere' la Campania al partito di Giorgia Meloni. Piantedosi, in fondo, potrebbe essere un buon compromesso.