Arriva come un fulmine a ciel sereno la notizia del ritrovamento di Adriano Battaglia, il trentenne scomparso il 23 marzo 2025 da Pralormo, in provincia di Torino.
Il ragazzo, da anni in lotta per la propria salute mentale e contro la dipendenza dalle droghe, si era allontanato da una RSA senza più fornire notizie di sé.
Un modus operandi recidivo, quello del trentenne, che più volte, durante il suo percorso di riabilitazione, ha abbandonato le strutture in cui era ospite nei momenti di maggiore fragilità.
Tag24 ha intervistato in esclusiva un referente del Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV, associazione determinante per il rientro del giovane in clinica.
"Adriano è stato rintracciato e fortunatamente riportato nella struttura oggi 24 marzo, dove è nuovamente ricoverato" – racconta un volontario dell’ente no-profit.
"Sta bene, fortunatamente non ha corso pericoli e potrà proseguire il suo percorso di cura e miglioramento personale."
"Abbiamo riaperto subito il caso, non appena siamo stati avvertiti dai familiari della sua scomparsa."
"Come sempre, ringraziamo tutte le persone che ci hanno fornito segnalazioni tempestive e attendibili."
"Grazie a loro, abbiamo potuto accelerare il rientro di Adriano in clinica, riuscendo a intercettarlo in tempi rapidi."
"Infine, il nostro ringraziamento va anche alle forze dell’ordine, che hanno collaborato con noi sin dall’inizio. Questa volta Adriano è tornato dopo sole 24 ore di assenza dalla struttura".
Tag24 vuole sottolineare l’importanza di aiutare sempre le persone in difficoltà, indipendentemente dalle motivazioni legate alla loro scomparsa.
Nella drammatica vicenda di Adriano Battaglia, è giusto ricordare che il protagonista di questa storia è un giovane in lotta per la propria salute mentale e impegnato in un percorso per abbandonare, una volta per tutte, la dipendenza dalle droghe.
Non si tratta, dunque, di un ragazzo felice o di una potenziale fuga adolescenziale – essendo un trentenne – ma di una chiara richiesta di aiuto e di una necessità di maggiore sensibilità nei suoi confronti.
Sui social network l’utenza si è divisa tra chi ha supportato, segnalato avvistamenti e offerto il proprio aiuto per un lieto epilogo, e chi ha criticato il suo allontanamento.
A volte, una parola di conforto e di supporto può essere davvero utile per far sentire meno sola una persona in difficoltà.
Quando un parente scompare, specialmente se in difficoltà, è importante rivolgersi alle forze dell'ordine, alla protezione civile locale e a tutti gli enti preposti alla ricerca di persone scomparse.
Il caso è attualmente seguito dal Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV, associazione specializzata nel fornire aiuto e supporto alle famiglie in casi di scomparse misteriose.
Il loro intervento può favorire un ritrovamento in tempi brevi, scongiurando eventuali situazioni di pericolo e con alta risoluzione di casi.
Il numero da contattare per chiedere aiuto o per potenziali segnalazioni è il +39 388 189 4493 congiuntamente al servizio d'emergenza al 112.
L'organizzazione di volontariato ha a cuore il benessere dei parenti dello scomparso e la preservazione della loro salute mentale.