24 Mar, 2025 - 13:20

Fosse Ardeatine, il ricordo da parte delle istituzioni: cosa è successo 81 anni fa?

Fosse Ardeatine, il ricordo da parte delle istituzioni: cosa è successo 81 anni fa?

Una giornata di ricordo e di riflessione quella di oggi, 24 marzo 2025. Ottantuno anni fa si verificò la strage delle Fosse Ardeatine, che causò la morte di 335 persone – tra cui militari, politici, ebrei e detenuti. Si trattò di una rappresaglia in risposta all'attacco dei partigiani in via Rasella, a Roma, il giorno precedente, in cui persero la vita trentatré soldati tedeschi e due cittadini italiani. Come ogni anno, si è tenuta la cerimonia alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha deposto una corona di fiori nel luogo dell'eccidio.

In occasione della ricorrenza, diversi esponenti della maggioranza e dell'opposizione si sono espressi sull'accaduto ottantuno anni fa, sottolineando anche l'importanza di difendere la libertà e la democrazia dal fascismo e da altre minacce. Anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha definito quanto accaduto 81 anni fa una pagina buia della nostra storia. Due anni fa, la seconda carica dello Stato era stata protagonista di una dichiarazione molto contestata sull'attentato di via Rasella.

In una nota, la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha ribadito l'importanza della ricorrenza e della lotta al nazifascismo. Il segretario di Azione, Carlo Calenda, ha invece preferito ricordare i caduti del Partito d'Azione in questa occasione.

Il ricordo per la strage delle Fosse Ardeatine

Ha preso il via l'ottantunesimo anniversario della strage delle Fosse Ardeatine, a Roma. Presenti il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il presidente della Camera, Lorenzo Fontana. Assieme a loro c'erano anche la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli, il governatore della Regione Lazio Francesco Rocca, il presidente del Consiglio regionale Aurigemma, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, la presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane Noemi Di Segni e il presidente della Comunità ebraica di Roma Victor Fadlun.

Mattarella ha deposto una corona di fiori in memoria delle 335 vittime provocate dalle truppe tedesche guidate da Herbert Kappler dopo l'attentato di via Rasella del giorno precedente.

La condanna unanime da destra e sinistra

Arrivano condanne sia da destra che da sinistra. Basti pensare alle parole dei due esponenti di Forza Italia, Maria Elisabetta Casellati e Giorgio Mulè, che hanno parlato dell'importanza della democrazia e della sua tutela. Anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, che due anni fa è stato protagonista di una polemica sulla strage di via Rasella, ha ribadito:

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Il massacro nazista è tra i più atroci della nostra storia e deve restare impresso nella memoria collettiva affinché simili barbarie non si ripetano mai più.

Cosa è successo il 24 marzo 1944?

Ricordato oggi come una delle più violente azioni delle truppe nazifasciste in Italia, l'eccidio delle Fosse Ardeatine fu commesso durante l'occupazione di Roma nel 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale. Il 23 marzo 1944, un attacco partigiano contro un reparto di soldati tedeschi a Roma, noto come attentato di via Rasella, uccise 33 soldati nazisti e due civili coinvolti. In risposta a questo attacco, il comandante delle forze naziste locali, Herbert Kappler, ordinò una rappresaglia brutale.

Furono uccisi 10 italiani per ogni soldato tedesco che aveva perso la vita il giorno prima, quindi 330 persone. La cifra venne poi arrotondata a 335 vittime.

Il 24 marzo 1944, un gran numero di persone fu prelevato dalle prigioni di Regina Coeli e da altri luoghi di detenzione e portato nelle Fosse Ardeatine, una cava di calcare abbandonata nella periferia di Roma, dove furono fucilate dai soldati nazisti. Solo dopo la fine della guerra, nel 1945, le fosse furono scoperte e le vittime furono identificate.

Riassunto in tre punti

  • Anniversario della strage delle Fosse Ardeatine: Il 24 marzo 2025 segna l'ottantunesimo anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, dove 335 persone furono uccise dalle truppe naziste in risposta a un attacco partigiano.
  • Cerimonia ufficiale: Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente della Camera Lorenzo Fontana e altri esponenti istituzionali, con Mattarella che ha deposto una corona di fiori in memoria delle vittime.
  • Condanna politica unanime: Le forze politiche, sia di destra che di sinistra, hanno condannato l'atrocità dell'eccidio, riaffermando l'importanza della memoria storica e della difesa della democrazia contro il fascismo.
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Francesco Fatone
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