Bonifico figlio, una pratica comune ma non priva di minacce. Trasferire denaro ai propri figli potrebbe sembrare un'operazione semplice e priva di rischi, ma la realtà è ben diversa perchè anche un'azione così familiare può infatti attirare l'attenzione del Fisco se non gestita correttamente.
La causale del bonifico, spesso sottovalutata, è importante per giustificare il trasferimento dei soldi ed evitare possibili accertamenti fiscali. E proprio su questa bisogna tenere gli occhi aperti.
Ma come scegliere la causale giusta? Quali errori bisogna assolutamente evitare per non incappare in spiacevoli sorprese fiscali?
Nel corso dei paragrafi cercheremo di dare una risposta esauriente ai diversi quesiti. Prima, però, vi lasciamo all'approfondime video YouTube di Angelo Greco sul quesito se sui bonifici destinati ai figli si pagano o meno le tasse.
Prima di passare agli errori da evitare assolutamente per non incorrere in problemi con il Fisco, vediamo perchè è importantissimo scegliere una corretta casuale.
Effettuare un bonifico ai propri figli è un'operazione rapida e accessibile tramite home banking, app mobile, ATM o direttamente in filiale. La procedura è semplice e si esaurisce in pochi passaggi:
Sebbene il processo sia immediato nei bonifici istantanei, quelli tradizionali possono richiedere uno o due giorni lavorativi.
La causale del bonifico non è un semplice dettaglio, ma un elemento chiave per evitare fraintendimenti con l'Agenzia delle Entrate. Un errore nella descrizione potrebbe infatti far apparire il trasferimento come un'entrata soggetta a tassazione, con il rischio di accertamenti fiscali o richieste di chiarimento sull'origine del denaro.
È fondamentale scegliere causali trasparenti e inequivocabili nel bonifico al figlio per evitare problemi con il fisco. Ma quali sono quelle che fanno dormire sonni tranquilli? Tra quelle più sicure spiccano:
Stiamo parlando di espressioni chiariscono immediatamente il motivo del trasferimento senza lasciare spazio a interpretazioni ambigue. Evitare descrizioni troppo vaghe o generiche aiuta a rendere il bonifico tracciabile e fiscalmente corretto.
Al contrario, alcune diciture utilizzate nella casuale del bonifico al figlio, seppur utilizzate in buona fede, potrebbero sollevare sospetti e risvegliare l'attenzione dell'Agenzia delle Entrate.
Ma quali sono quelle da evitare?
È sconsigliato utilizzare termini come:
Ma c'è di più: un altro errore da evitare assolutamente è lasciare la causale in bianco. Questo perchè la mancanza di una spiegazione chiara può generare dubbi e portare a controlli fiscali approfonditi.
Quando si trasferiscono somme elevate, è essenziale distinguere tra un aiuto economico e una vera e propria donazione. Le donazioni di modico valore non richiedono particolari formalità, ma cifre più consistenti potrebbero necessitare un atto notarile per garantirne la regolarità.
Un bonifico di importo elevato potrebbe essere interpretato dal Fisco come una donazione non dichiarata, con il rischio di dover pagare l'imposta sulle donazioni, se prevista. Per questo motivo, in caso di trasferimenti significativi, è sempre consigliabile consultare un esperto o redigere un documento che ne attesti la natura.
Gestire correttamente un bonifico ai figli è semplice, ma richiede attenzione ai dettagli. Una scelta accurata della causale permette di evitare inutili complicazioni e di effettuare trasferimenti in tutta sicurezza.