21 Mar, 2025 - 17:38

Prestazione universale INPS: 1.381,76€ mensili, di cui 850€ per spese specifiche

Prestazione universale INPS: 1.381,76€ mensili, di cui 850€ per spese specifiche

L’assistenza per gli anziani viene rafforzata attraverso la Prestazione Universale, che combina l’indennità di accompagnamento e l’assegno di assistenza, permettendo l’erogazione di un unico valore di 1.381,76 euro. Si tratta di una nuova prestazione destinata a sostenere le persone non autosufficienti, un aiuto diretto non solo sul piano economico, ma anche per la copertura delle spese specifiche, garantendo una vita quotidiana dignitosa e facilitando l'autonomia e la partecipazione sociale.

In questo senso, l’erogazione di un unico incentivo ridisegna la geografia degli aiuti diretti alle persone non autosufficienti. Ma come utilizzare questi fondi in modo corretto, rispettando la normativa vigente? Scopriamo insieme come funziona questa prestazione e l'importanza di utilizzare la quota integrativa secondo la legge.

Come funziona la Prestazione Universale?

L’INPS, nel messaggio numero 949 del 18 marzo 2025, ha spiegato i criteri di accesso, la composizione del beneficio, le spese specifiche della Prestazione Universale, nonché gli obblighi da rispettare per non perdere il beneficio.

Sì, perché anche in questo caso, come spiegato in un precedente articolo dal titolo [Indennità di accompagnamento con extra di 850€: istruzioni INPS per il bonus anziani], sono state analizzate le istruzioni per il corretto rilascio della prestazione e le opzioni di non adesione alla Prestazione Universale.

In breve, la Prestazione Universale, più conosciuta come bonus anziani, è un contributo economico coordinato, gestito ed erogato dall'INPS, rivolto esclusivamente agli anziani non autosufficienti.

Anche se può sembrare fuori dal comune, è importante sottolineare che il bonus anziani è una prestazione che si compone di due parti principali:

  • quota fissa: corrisponde all'indennità di accompagnamento, una misura già prevista dalla legge 18/1980, che fornisce un aiuto economico mensile a coloro che rispondono al requisito sanitario e necessitano di assistenza continua;
  • quota Integrativa: rappresenta la novità introdotta con la Prestazione Universale e corrisponde al valore complessivo di 850 euro al mese, vincolati alla copertura di specifiche spese volte a garantire l'assistenza domiciliare e i servizi di supporto.


In sostanza, invece di riconoscere solo l’indennità di accompagnamento per le persone anziane con almeno 80 anni di età e un reddito ISEE non superiore a 6.000 euro, viene riconosciuta anche una quota integrativa.

L’obiettivo è garantire una vita quotidiana dignitosa attraverso il sostegno alle spese di assistenza, che possono riguardare sia il lavoro di cura svolto da assistenti domiciliari, sia l'acquisto di servizi qualificati.

Cos'è l'assegno di assistenza per gli anziani?

Come preannunciato, l'assegno di assistenza è una prestazione economica aggiuntiva che sostituisce l’indennità di accompagnamento e altri tipi di aiuti, prendendo il nome di Prestazione Universale.

Pertanto, se i richiedenti soddisfano i requisiti normativi, possono aderire alla formula della Prestazione Universale, ricevendo un assegno maggiorato con un contributo di 850 euro al mese.

Tuttavia, essendo un contributo vincolato, può essere utilizzato esclusivamente per le seguenti finalità:

  • remunerazione del lavoro di cura: il primo modo di utilizzare l'assegno è destinato alla remunerazione di assistenti domiciliari che prestano servizio per almeno 15 ore settimanali. I lavoratori devono essere regolarmente contrattualizzati, con contratti che rispettano i CCNL di settore. L'assegno può coprire i costi legati alla loro retribuzione;
  • acquisto di servizi di assistenza: il contributo può essere utilizzato per l'acquisto di servizi di assistenza non sanitari, come ad esempio:
  • Area socioassistenziale:
    • cura della persona e assistenza igienica;
    • servizi di lavanderia;
    • preparazione e distribuzione dei pasti;
    • supporto nella gestione domestica e nell’accompagnamento a visite mediche;
    • sostegno per piccole commissioni quotidiane;
    • assistenza nelle pratiche amministrative.
  • Area sociale:
    • supporto per il mantenimento delle relazioni sociali.
    • supporto nelle abilità pratiche quotidiane.
    • assistenza psicologica ed educativa.
    • servizi di telesoccorso e teleassistenza.
    • obbligo di spesa della quota integrativa e rischi

Obbligo di spesa della quota integrativa e rischi

Anche se la gestione del contributo universale può sembrare semplice, è fondamentale rispettare le modalità e i termini previsti dalla normativa. Il contributo da 850 euro al mese, corrispondente alla quota integrativa della Prestazione Universale, deve essere utilizzato esclusivamente per le spese specificate.

L’INPS esegue controlli sull'effettivo utilizzo dell’assegno tramite la documentazione, come buste paga e fatture quietanzate, che devono essere presentate entro il 10 del mese successivo a ogni trimestre.

In caso di mancata trasmissione della documentazione, l’INPS può revocare il beneficio.

Per evitare la perdita dell’assegno, è importante:

  • conservare la documentazione, come ad esempio buste paga, fatture e così via;
  • inviare la documentazione entro il termine stabilito;
  • utilizzare la quota esclusivamente per le finalità consentite dalla legge, ovvero per il lavoro di cura o l’acquisto di servizi, ma non entrambi.

Infine, l’INPS ricorda che un uso improprio dei fondi comporta non solo la revoca del beneficio, ma anche la restituzione delle somme indebitamente percepite.

Riepilogo della Prestazione Universale per anziani

  • Prestazione Universale per anziani: un contributo economico mensile di 1.381,76€, di cui 850€ destinati a spese specifiche per l’assistenza domiciliare e supporto sociale per anziani non autosufficienti.
  • Quota integrativa di 850€: la quota di 850€ è vincolata all'uso per il pagamento di assistenti domiciliari o l'acquisto di servizi di assistenza non sanitari, come supporto psicologico, gestione domestica e telesoccorso.
  • Obblighi per il beneficio: per mantenere il beneficio, è necessario documentare regolarmente le spese, inviare buste paga e fatture entro il 10 del mese successivo, e rispettare le normative sull’utilizzo della quota integrativa.
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Antonella Tortora
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