18 Mar, 2025 - 16:49

Chi è Mariafelicia Carraturo? Una storia di sfide, rinascita e profondità

Chi è Mariafelicia Carraturo? Una storia di sfide, rinascita e profondità

Mariafelicia Carraturo, apneista italiana, sarà ospite della puntata del programma "Le ragazze", questa sera su Rai Due. La sua è una vita di sfide, coraggio e rinascita, un esempio di come il dolore e le difficoltà possano trasformarsi in forza e successo.

Mariafelicia Carraturo: l'età, le origini e la morte del padre

Mariafelicia Carraturo nasce a Napoli il 15 ottobre 1970, in una famiglia di pasticcieri con una lunga tradizione alle spalle. Cresce tra il profumo di dolci appena sfornati e la laboriosità tipica di chi dedica la propria vita a un mestiere artigianale. Tuttavia, la sua infanzia viene sconvolta da un evento tragico che la segnerà per sempre: a soli tredici anni, perde il padre, la figura di riferimento più importante della sua vita. Questo lutto prematuro lascia un vuoto incolmabile nel suo cuore e condiziona profondamente il suo percorso.

Gli anni della scuola non sono facili per lei: Mariafelicia si sente diversa, inquieta, incapace di trovare il proprio posto nel mondo. La situazione familiare, già delicata, si complica ulteriormente. Sua madre, travolta dal dolore e dalle difficoltà, fatica a ricostruire una nuova normalità per sé e per i figli. In questo contesto di incertezza e sofferenza, lo sport diventa il suo unico rifugio, l’unica valvola di sfogo in cui può esprimersi liberamente e trovare un senso di equilibrio.

Mariafelicia Carraturo: il marito e i figli

Nonostante le difficoltà personali, Mariafelicia si impegna nello studio e riesce a laurearsi in Economia, avviando una carriera come commercialista. Tuttavia, il lavoro d’ufficio non la appassiona, anzi, le appare come una gabbia soffocante, ben lontana dalla sua natura dinamica e dalla sua sete di emozioni forti.

Durante questo periodo incontra colui che diventerà suo marito. Dentro di sé, sa che nessun uomo potrà mai essere all’altezza dell’amato padre e, soprattutto, è consapevole di non provare un amore profondo per lui. Eppure, spinta dalle aspettative sociali e dal desiderio di costruire una famiglia, decide comunque di sposarsi. Dal matrimonio nascono due figli, che rappresentano la sua più grande gioia.

Col passare del tempo, però, Mariafelicia si rende conto di vivere una vita che non sente sua. L’insoddisfazione cresce sempre più, fino a diventare insostenibile: il ruolo di moglie non la gratifica, e sente di non essere la madre che vorrebbe essere. Si percepisce frustrata, inadeguata, intrappolata in una quotidianità che non la rispecchia. Alla fine, trova il coraggio di fare una scelta difficile ma necessaria: decide di separarsi e di intraprendere un cammino tutto suo, alla ricerca di sé stessa.

Lo sport come via d'uscita

È in questo periodo di profondi cambiamenti che Mariafelicia scopre per caso l’apnea, uno sport estremo e altamente sfidante. La disciplina la affascina immediatamente, perché le permette di immergersi in un mondo di silenzio assoluto, lontano dal caos della superficie. L’apnea diventa il suo nuovo amore, il suo centro, la sua ragione di vita. Eppure, non è un’impresa facile: il mondo delle immersioni richiede disciplina, sacrificio e una resistenza fisica straordinaria, qualità che spesso vengono associate a giovani atleti e non a donne adulte che iniziano tardi la loro carriera sportiva. Ma Mariafelicia non si lascia scoraggiare.

Dimostra un talento innato e una determinazione incrollabile, dedicandosi agli allenamenti con un’intensità straordinaria. I primi successi non tardano ad arrivare: stabilisce diversi record italiani, dimostrando di essere una delle migliori nel suo campo. Tuttavia, la sua scalata verso la gloria viene bruscamente interrotta da un grave incidente durante un’immersione. La sua tenacia viene messa a dura prova: per molti, la sua carriera sembra finita, e in pochi credono che riuscirà a riprendersi completamente.

Ma Mariafelicia non è una donna comune. Con una forza incredibile e un recupero quasi miracoloso, torna più determinata di prima. Il suo obiettivo è chiaro: vuole superare i propri limiti, dimostrare che l’età non è un ostacolo e che la passione può portare ovunque. A 48 anni, compie un’impresa straordinaria: raggiunge il record mondiale di 115 metri di profondità, diventando la prima donna a spingersi così lontano negli abissi.

Oggi Mariafelicia detiene ancora il primato e continua a ispirare con la sua storia, dimostrando che non è mai troppo tardi per reinventarsi, inseguire i propri sogni e abbattere ogni barriera. 

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