Era l'11 gennaio 2014 quando Aliaksei "Alex" Kavalenka, ventunenne di origine bielorussa, scomparve misteriosamente da Parma senza lasciare traccia.
Studente di ingegneria nella rinomata città universitaria, il ragazzo lavorava parallelamente come cameriere in vari ristoranti della riviera adriatica.
L'ultimo avvistamento risale a quel freddo sabato di inizio anno e, da quel giorno, nessuno ha più avuto sue notizie.
Dall'inizio del caso sono passati undici anni e, nonostante il tempo trascorra, i genitori del giovane non si arrendono e continuano a cercarlo senza sosta.
Il giorno della scomparsa di Alex Kavalenka coincide con l'ultimo avvistamento accertato.
È stato visto l'ultima volta dal padre intorno alle 10:30 del mattino di sabato, nei pressi di un bar vicino alla loro abitazione, dove stava acquistando delle sigarette.
Alle 14:00 un conoscente lo avrebbe incrociato nei pressi della sua abitazione.
La madre di Aliaksei, quel giorno, ha tentato ripetutamente di rintracciarlo al telefono, purtroppo invano.
Poche ore dopo, la drammatica scoperta: il ventunenne era uscito senza cellulare, portando con sé solo la SIM, rendendo impossibile localizzarlo.
Inoltre, era sprovvisto delle chiavi di casa.
Quando ha acceso il dispositivo, la madre ha scoperto un inquietante SMS destinato a un amico.
Un ultimo avvistamento è stato riferito dai compagni di scuola del giovane Alex, che lo avrebbero visto su un autobus diretto verso la stazione cittadina.
Nel corso degli anni, ai familiari sono pervenute alcune segnalazioni, purtroppo tutte con esito negativo.
Come nel caso dei piccoli Salvatore Colletta e Mariano Farina, scomparsi da Casteldaccia il 31 marzo 1992, anche i genitori di Aliaksei hanno girato l'Italia intera e la Bielorussia alla ricerca dell'amato figlio.
Hanno affisso ovunque volantini con la sua foto, nella speranza di ritrovarlo sano e salvo nel minor tempo possibile.
A undici anni di distanza dalla scomparsa di Alex, la speranza di riabbracciarlo è più viva che mai per i genitori e il fratello.
Il caso non è stato ancora archiviato e le ricerche delle autorità, sebbene ferme in attesa di future segnalazioni, proseguono nei gesti quotidiani dei parenti.
La madre di Aliaksei ha dedicato al figlio la pagina Facebook "Perché non cercate Alex", dove ha pubblicato un commovente post in occasione del suo trentaduesimo compleanno:
Qualora la madre di Kavalenka desiderasse rinnovare il suo appello attraverso il quotidiano, può scrivere un'e-mail all'attenzione di Antonio Preziosi ai contatti di Tag24.
Qualora Aliaksei "Alex" Kavalenka non fosse in pericolo di vita e avesse deciso semplicemente di iniziare una nuova vita altrove, avrebbe comunque l'obbligo di informare le autorità competenti.
È in corso una denuncia di scomparsa e, se si trattasse di un allontanamento volontario, sarebbe importante avvertire le forze dell'ordine sul proprio stato di salute e rassicurare i genitori.
Chiunque avesse informazioni al riguardo, o se il trentaduenne volesse fornire un aggiornamento, può contattare anche la redazione di Tag24.
Quando un familiare scompare, è fondamentale rivolgersi alle forze dell'ordine, alla Protezione Civile locale e a tutti gli enti preposti alla ricerca di persone scomparse.
Tra questi figurano il Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV e Penelope Italia OdV, due associazioni specializzate nel fornire aiuto e supporto alle famiglie in casi di sparizioni misteriose. Il loro intervento può favorire un ritrovamento in tempi brevi, scongiurando eventuali situazioni di pericolo.
I numeri da contattare per chiedere aiuto o per segnalazioni sono rispettivamente il +39 388 189 4493 e il +39 379 284 9515, oltre al numero di emergenza 112.