Proseguono a ritmo serrato le indagini per dare un volto al killer di Luciano Muttoni, il 58enne residente a Valbrembo, in provincia di Bergamo, trovato senza vita nella sua abitazione nella mattinata di domenica 9 marzo 2025. L'uomo presentava profonde ferite alla testa, compatibili con l'uso di un corpo contundente.
Tanti i punti da chiarire in una vicenda che si presenta come un vero e proprio giallo. La macchina della vittima, infatti, è sparita. Alcuni suoi indumenti, sporchi di sangue, sono stati trovati a circa 10 chilometri dal luogo del delitto: ora verranno analizzati alla ricerca del DNA dell''assassino.
Luciano Muttoni, classe 1967, viveva da solo all'interno di un trilocale in via Rossini a Valmbrembo dopo la fine di una relazione. L'uomo era disoccupato, ma affittava il suo appartamento ai turisti. Sui social, infatti, si definiva "taxi driver" e pubblicava annunci per pubblicizzare la sua attività, "Casa vacanze villetta Rossini".
Stando a quanto emerso, il corpo di Muttoni sarebbe stato trovato in una pozza di sangue da una donna che lo aiutava da quando aveva scoperto alcuni problemi di salute. La morte potrebbe risalire alle ore precedenti, forse a venerdì 7 marzo 2025: giorno in cui risalirebbe l'ultimo avvistamento da parte di alcuni vicini.
L'appartamento, un trilocale in una zona residenziale di Valbrembo, è stato sequestrato per consentire i rilievi della Scientifica.
L'omicidio presenta diversi punti oscuri. L'auto della vittima, una Golf, risulterebbe sparita. Come riportato dal Corriere della Sera, giovedì 6 marzo la vettura è stata portata dal meccanico e ritirata qualche ora dopo. Non è però parcheggiata nei pressi della sua abitazione.
Nel tardo pomeriggio di domenica 9 marzo, successivamente alla macabra scoperta dell'omicidio, un colpo di scena. Indumenti e tessere riconducibili a Luciano Muttoni, in particolare un giubbotto sporco di sangue, sono stati rinvenuti nel cimitero di Solza, a circa 10 chilometri di distanza da Valbrembo.
Proprio su questi abiti potrebbe nascondersi il DNA dell'assassino: sono stati sequestrati per essere analizzati.
Gli inquirenti visioneranno le immagini delle telecamere di videosorveglianza che si trovano nei pressi dell'abitazione del 58enne ucciso. Potrebbero infatti aver ripreso l'omicida.
Intanto sarebbero state già sentite alcune persone, non solo in provincia di Bergamo ma anche nelle province limitrofe. Al momento non ci sono indagati. Il killer, però, potrebbe avere le ore contate.
Un altro mistero su cui si continua a indagare è quello di Liliana Resinovich, scomparsa il 14 dicembre 2021 e trovata senza vita il 5 gennaio 2022: secondo l'ultima perizia è stata soffocata.