Ameya Gabriella Canovi è una psicologa, PhD e autrice, nota per il suo lavoro nel campo della psicologia delle relazioni e della dipendenza affettiva.
Ameya Gabriella Canovi è nata in Brasile il 6 dicembre 1960. I suoi genitori, Merina e Francesco, erano emigrati italiani. Ha trascorso la sua infanzia a Belo Horizonte, dove ha sviluppato un forte legame con la madre.
Canovi ha iniziato la sua carriera accademica con una laurea in Lingue e Letterature Straniere. Successivamente, ha conseguito un dottorato di ricerca in Psicologia dell'Educazione presso l'Indiana University, concentrandosi sullo studio delle emozioni. Ha inoltre seguito un'analisi junghiana per oltre dieci anni, che considera fondamentale per la sua crescita personale e professionale.
Attualmente, Ameya Canovi è iscritta all'albo degli psicologi dell'Emilia Romagna. Ameya Canovi ha dedicato la sua vita professionale alla comprensione e alla promozione del benessere emotivo. Ha lavorato in diverse strutture, tra cui ospedali per veterani e prigioni, aiutando individui con traumi.
Il suo approccio terapeutico è di tipo sistemico-relazionale, con un focus particolare sulla famiglia e sulle dinamiche affettive. Integra diverse pratiche terapeutiche nel suo lavoro, tra cui la meditazione.
Canovi è anche impegnata nell'educazione affettiva e nella prevenzione di forme malsane di amore. Sostiene le persone in un percorso di conoscenza dell'origine dell'attaccamento disfunzionale all'altro, aiutandole a imparare l'autonomia emotiva e a vivere la relazione come luogo di condivisione e non di dipendenza.
Ameya Canovi ha scritto una trilogia dedicata allo studio delle relazioni familiari. In particolare, è autrice dei libri "Di troppo amore" (2022) e "Di troppa (o poca) famiglia". Nel suo libro di successo, "Di troppo amore", esplora il concetto di dipendenza affettiva e come le relazioni familiari influenzino il comportamento e il benessere emotivo degli individui. Il suo secondo libro, "Di troppa (o poca) famiglia", continua a esplorare le complessità delle relazioni familiari, con un'attenzione particolare al ruolo materno.
Ameya Gabriella Canovi affronta la dipendenza affettiva come una delle tematiche centrali del suo lavoro psicoterapeutico. Descrive la dipendenza affettiva come un'ossessione in cui l'altro diventa l'unica ragione di vita, portando l'individuo a perdere di vista se stesso.
Canovi suggerisce un percorso di ricostruzione dell'identità e dell'autostima per uscire da questa dinamica. Incoraggia i suoi pazienti a imparare a essere completi e indipendenti, soddisfacendo i propri bisogni e prendendosi cura di sé stessi.
Estremamente riservata riguardo alla sua vita privata, non è noto se Ameya Canovi abbia un marito e dei figli.