La corsa al riarmo, i proclami bellicistici e l'incertezza sull'evoluzione del conflitto russo-ucraino pesano sui sondaggi e sulle intenzioni di voto degli italiani che - se si andasse a votare oggi - premierebbero quei partiti che si sono schierati apertamente contro la corsa alle armi.
È questa, infatti, l'ultima fotografia del sentiment degli elettori italiani secondo la Supermedia Youtrend, una media ponderata dei sondaggi politici delle ultime due settimane.
Gli unici partiti a non perdere consensi sono stati il Movimento 5 Stelle, che compie un doppio balzo in avanti, e Alleanza Verdi e Sinistra. Perdono tutti gli altri, compreso il partito della premier Giorgia Meloni che, fino alla scorsa settimana, sembrava viaggiare spedito verso la polverizzazione di tutti i record. Malissimo il Partito Democratico che continua a perdere consensi.
Ecco, allora, chi sale e chi scende questa settimana nelle intenzioni di voto degli italiani.
La guerra fa paura. Il rischio dell'allargamento del conflitto ucraino e la corsa al riarmo dell'Europa spaventano gli italiani. Un timore che si riflette anche nei sondaggi politici che, questa settimana, premiano a sorpresa il Movimento 5 Stelle che guadagna in un unico colpo lo 0,7%, balzando al 12,7%.
Un vero e proprio exploit del partito di Giuseppe Conte che, negli ultimi giorni, si è opposto strenuamente al piano di riarmo della presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen. Il Movimento 5 Stelle accorcia di parecchio la distanza con il Partito Democratico di Elly Schlein che, invece, continua a scendere nel gradimento degli elettori.
Nel centrosinistra, oltre al M5S, cresce anche Alleanza Verdi e Sinistra di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli che, seppur da una posizione meno critica verso l'Europa, portano avanti la causa pacifista. Il 'no' deciso alle ipotesi di riarmo e la critica alla politica muscolare di Donald Trump si è tradotto in un +0,3% che ha portato Avs al 6,4%.
Perde, infine, Italia Viva, di Matteo Renzi, che scende al 2,4% allontanandosi ulteriormente da Azione che resta stabile al 2,9%.
Perdono tutti, invece, nel centrodestra. Fratelli d'Italia scende nuovamente sotto il 30%, attestandosi al 29,5% (-0,3). Perde anche Forza Italia che scende al 9% dopo un periodo di crescita costante. Entrambi, probabilmente, pagano le politiche di sostegno alle misure della Commissione UE.
I silenzi sulle decisioni del Governo riguardo all'Ucraina potrebbero aver determinato la perdita di consensi del partito della premier. Silenzi dettati dalla prudenza, che forse non sono stati compresi dagli elettori in un momento di grande incertezza come quello attuale.
Continua a perdere la Lega di Matteo Salvini che scende all'8,3%. Anche la Lega è schierata contro il piano ReArm Europe, ma ciò non è bastato per riconquistare la fiducia degli italiani. Il ruolo di sostenitore principale di Donald Trump non rassicura gli elettori.
L'unico partito del centrodestra che cresce è Noi Moderati di Maurizio Lupi che guadagna lo 0,3% e si attesta all'1,2%.
???? #Supermedia Youtrend per @Agenzia_Italia dei sondaggi sulle intenzioni di voto (e variazione rispetto al 20 febbraio):
— Youtrend (@you_trend) March 7, 2025
FdI 29,5% (-0,3)
PD 22,7% (-0,2)
M5S 12,2% (+0,7)
FI 9,0% (-0,3)
Lega 8,3% (-0,2)
AVS 6,4% (+0,3)
Azione 2,9% (=)
IV 2,4% (-0,3)
+E 2,0% (=)
NM 1,2% (+0,3) pic.twitter.com/BKP86HPlZ1
Continua la crisi di consensi del Partito Democratico che scende ancora, allontanandosi pericolosamente da Fratelli d'Italia. Anche il partito di Giorgia Meloni ha perso qualcosa questa settimana, ma resta comunque a una distanza di sicurezza di quasi 7 punti.
La segretaria Elly Schlein non è ancora riuscita a invertire la tendenza negativa, nonostante nelle ultime ore abbia schierato il partito contro il piano di riarmo europeo, esponendosi a critiche all'interno del partito.
Per la quarta settimana consecutiva il PD cala nei sondaggi (-0,2) arrivando al 22,07%. Come per Giorgia Meloni, a penalizzare la segretaria dem potrebbe essere stata l'eccessiva prudenza nelle dichiarazioni che non è stata compresa dell'elettorato PD.