07 Mar, 2025 - 16:45

Chi è Sergio, il fratello di Liliana Resinovich: "So chi l'ha uccisa"

Chi è  Sergio, il fratello di Liliana Resinovich: "So chi l'ha uccisa"

Sergio Resinovich è sempre stato convinto che sua sorella Liliana, scomparsa il 14 dicembre 2021 a Trieste e ritrovata cadavere tre settimane dopo, il 5 gennaio 2022, non si fosse suicidata, come ipotizzato in un primo momento.

Fin dal principio di questa terribile vicenda, sui cui ora si indaga per omicidio, l'uomo è sempre andato alla ricerca della verità. È stato spesso ospite di trasmissioni televisive e lo scorso anno, dopo la riesumazione del cadavere della sorella, aveva anche scritto una lettera al questore di Trieste. Aveva chiesto "giustizia" dichiarando di aver subito pressioni affinché non venissero portate avanti le nuove indagini sulla morte di Lilly.

Chi è Sergio Resinovich, vita privata e che lavoro fa

Non sono disponibili molte informazioni sulla vita privata del fratello di Liliana Resinovich. Sposato, è padre di Veronica, amata nipote della vittima, studentessa universitaria a Udine. In passato ha lavorato come autista per un'azienda di Trieste.

Assistito dall'avvocato Nicodemo Gentile, presidente dell'associazione Penelope, ha rilasciato negli anni diverse interviste, ribadendo sempre con forza che Liliana non avrebbe mai potuto suicidarsi.

A marzo 2023, insieme al marito della vittima Sebastiano Visintin e alla figlia, si è opposto alla richiesta di archiviazione del caso. Questo ha permesso che venisse aperta un'indagine per omicidio.

Il fratello di Liliana: "Sempre pensato non fosse un suicidio"

La super perizia depositata pochi giorni fa in Procura, realizzata dal team di cui fa parte la patologa forense Cristina Cattaneo, ha confermato i sospetti della famiglia in merito alla morte di Liliana. 

Stando a quanto emerso, la donna sarebbe stata prima picchiata e poi soffocata. Sul suo corpo l'assassino potrebbe aver lasciato delle tracce –"elementi piliferi" – che ora verranno analizzati con tecniche innovative.

virgolette
Sono sollevato perché non hanno potuto fare altro che confermare quello che ho sempre pensato e detto. Io ho notato le lesioni ed ero sicuro che lei fosse stata picchiata

ha dichiarato in un'intervista al TG Regionale Rai.

Il colpevole? "Non faccio nomi, ma..."

In un'intervista rilasciata a Repubblica lo scorso 4 marzo, Sergio Resinovich ha indicato una persona come presunto responsabile dell'omicidio di sua sorella. Senza fare nomi, ma facendo intendere a chi si riferisse.

virgolette
Non faccio nomi, ma dico che una sola persona aveva interesse a far sparire e poi ritrovare il suo cadavere. Chiunque altro si sarebbe sbarazzato del corpo, rendendolo introvabile per sempre. Solo una persona aveva invece bisogno, dopo un po’ di tempo, di farlo riapparire

ha dichiarato. Il fratello di Lilly ha parlato del cognato, Sebastiano Visintin, sostenendo che il matrimonio tra loro fosse ormai finito, ma che lui non era in grado di mantenersi da solo, senza casa e senza soldi. Aggiungendo, inoltre, che da lui sono usciti solo bugie, depistaggi e incongruenze.

Su Claudio Sterpin, l'"amico speciale" della sorella, invece, non ha dubbi: 

virgolette
Lui non aveva alcun interesse a uccidere la donna che amava.
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Mariangela Celiberti
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