Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia sono in disaccordo sul ReArm Europe, l'ambizioso programma da 800 miliardi di euro ipotizzato dalla presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen. Lo scopo sarebbe quello di rendere l'Unione Europea un soggetto politico capace di difendersi anche nel caso in cui il sostegno economico-militare degli Stati Uniti venga in un prossimo futuro a mancare.
È presto per dire se il ReArm Europe sarà il primo passo per un esercito comune europeo ma già da oggi i tre partiti di centrodestra al governo mostrano la propria posizione al riguardo. La Lega non è interessata a destinare fondi a una forza di difesa europea, mentre Forza Italia ritiene il progetto coerente con il proprio orientamento politico.
E i meloniani? Per rispondere a questa domanda si potrebbe chiedere a Giorgia Meloni, ma la premier evita qualsiasi confronto in Parlamento. Matteo Renzi la pensa così: il leader di Italia Viva non solo critica l'atteggiamento ambiguo e attendista della premier, ma boccia anche il progetto di von der Leyen: "Se lo gestisce come il Green Deal non andremo da nessuna parte".
Matteo Renzi e Matteo Salvini in questi giorni sono accomunati da una cosa: le critiche ad Ursula von der Leyen. La presidente della Commissione UE si è spesa tanto per far accettare l'idea che in Europa ci sia bisogno di un cambio di passo per quanto riguarda la difesa del continente dalle minacce esterne.
Nessuno dei due politici crede che sia possibile salvare qualcosa dal ReArm Europe. Se i leghisti criticano il fatto che per le armi sia possibile sforare il Patto di Stabilità (ma non per scuola e sanità), il leader di Italia Viva contesta la caoticità di uno strumento che ha ancora contorni troppo fumosi, così come le risorse economiche alla sua base - molto più basse se paragonate a quanto spendono per la propria difesa Cina e Stati Uniti, o la stessa Russia.
L'affondo di #Renzi: "Serve una difesa europea, ma se la scrive #VonDerLeyen finisce come il #GreenDeal: slogan, danni e zero sostanza. L’#Europa deve decidere se fare sul serio o continuare a giocare con la propaganda. #ReArmEurope o #RektEurope?#7Marzo pic.twitter.com/gclbqwuF64
— Tag24 (@Tag24news) March 7, 2025
Le similitudini fra i due Matteo finiscono però qui. Renzi infatti si professa europeista e critica chi pretende di dare "patenti di europeitudine" a seconda della vicinanza o meno alle proposte di von der Leyen e soci. Una difesa comune, anzi, un esercito comune sono quantomai necessari visti i repentini cambiamenti politici e militari, ma quanto tempo ci vorrà? Quanto costerà il tutto?
Sono domande che per l'ex premier sono rimaste inevase, a causa anche di chi ha proposto il ReArm Europe. Se lasciamo tutto nelle mani di von der Leyen, in sintesi, l'Europa non farà nessun passo in avanti:
Renzi d'altronde rivendica una specie di primato. È dal 2022 che lui è il solo politico che spiega a chiare lettere come le istituzioni europee siano state lente e miopi nei confronti di chi - come Vladimir Putin - aveva mostrato le sue bellicose intenzioni.
Putin è quel tipo di persona, secondo Renzi, che non trattava con Tony Blair o Angela Merkel perché questi politici mancavano di forza; l'ex cancelliera tedesca era d'altronde convinta che grazie agli scambi commerciali la Russia avrebbe adottato pian piano istituzioni politiche democratiche.
#NoiModerati si schiera con #ForzaItalia sulla questione #Ucraina , il segretario #MaurizioLupi: "Necessaria la difesa comune per la pace, la percezione della politica estera della maggioranza è sempre stata chiara. Per fare ponte con gli #Usa serve un'#Europa forte" pic.twitter.com/F1uRs0HFvW
— Tag24 (@Tag24news) March 6, 2025
Considerato questo scenario, non stupisce che il presidente francese Emmanuel Macron abbia messo sul tavolo l'idea di allargare l'ombrello nucleare francese al resto d'Europa (anche se la decisione ultima di usare le armi atomiche resterebbe nelle mani del capo politico francese). Ipotesi che Gran Bretagna e Polonia, considerato l'atteggiamento ambiguo degli Stati Uniti, hanno preso in considerazione.
#Renzi: "Anche io che non sono d'accordo con il piano di #VonDerLeyen sono antieuropeo? Si ragiona solo per slogan, bisogna essere strategici come #Macron"#7marzo pic.twitter.com/SuZQXs7bGq
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Renzi accusa infine molti dei partecipanti al dibattito politico di utilizzare soltanto slogan quando parlano di difesa comune o di esercito europeo. Si offre perfino di organizzare qualche incontro televisivo per evitare che circolino informazioni false o fuorvianti su una questione molto importante e da affrontare urgentemente: per l'ex sindaco di Firenze non basta infatti che von der Leyen abbia annunciato il ReArm Europe, ma serve anche che sia al più presto reso operativo.
Qualcosa che, secondo Renzi, accomuna von der Leyen e Meloni è la convinzione che si possa fare politica tramite slogan. Promettere un aiuto militare all'Ucraina e ignorare le difficoltà per raggiungere lo scopo non è utile in alcun modo alla sicurezza presente e futura dell'Unione Europea: la presidente della Commissione UE lo sa ma, secondo il senatore fiorentino, nasconde i problemi per avere consenso sui social.
????️#Bonelli (#Avs): "Servono vie di negoziazione per la #pace. Non siamo quelli dei fiorellini come vuole far credere qualcuno. A #Calenda dico di mettersi l'elmetto e di andare a combattere in #Ucraina, visto che vuole dare lezioni a me e #Fratoianni" pic.twitter.com/OtiftmywkF
— Tag24 (@Tag24news) March 6, 2025
Atteggiamento simile per Meloni: la premier è da tempo chiamata dallo stesso Renzi "influencer" e sconta una storia politica che oscilla dalle critiche forti all'Unione Europea all'amicizia politica e personale con il presidente statunitense Donald Trump. Sarebbe interessante capire il suo punto di vista sul ReArm Europe o il posizionamento italiano nella politica internazionale, ma Renzi non sembra crederci molto:
#ReArmEurope, #Renzi stronca l'indecisione di #Meloni: "Sulla politica internazionale una volta stava con #Putin e poi è diventata per #Biden, poi da Biden a #Trump..." #7Marzo pic.twitter.com/YFpWbllxwd
— Tag24 (@Tag24news) March 7, 2025