06 Mar, 2025 - 11:53

La riforma del test di medicina si avvicina: cosa cambierà con l'addio al quiz

La riforma del test di medicina si avvicina: cosa cambierà con l'addio al quiz

Si sta avvinando sempre di più la riforma del test di medicina che ne dovrebbe sancire l’abolizione. Dopo aver ricevuto il via delibera, la Camera si prepara ad approvare la riforma della legge n. 264/99 sul numero chiuso.

Dall’anno accademico 2025/26, al posto del quiz ci sarà un primo semestre a tutti gli aspiranti medici. La selezione per la prosecuzione degli studi verrà effettuata durante il secondo semestre.

Nell’articolo, tutte le informazioni sulla riforma.

Si avvicina l’abolizione del test di medicina

È iniziato il percorso legislativo che intende porre fine al nuovo chiuso per l’iscrizione a Medina e Chirurgia.

Il testo riguarda la riforma del test di medicina (legge n. 264/99), ovvero l’accesso programmato ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Veterinaria.

Ridefinisce i principi e i criteri da emanare entro 12 mesi, compito che sarà affidato al MUR. Il primo e principale punto riguarda proprio l’abolizione al test di medicina e, quindi, l’iscrizione aperta al primo semestre e, poi, l’ammissione al secondo semestre degli studenti che conseguono tutti i CFU previsti comuni all'area biomedica, sanitaria, farmaceutica e veterinaria sulla base di una graduatoria nazionale.

Il tutto dovrebbe verificarsi a partire dall’anno accademico 2025/26, una novità considerando che si temeva una ripetizione di quanto accaduto nell’anno accademico 2024/25.

Quali sono le principali novità della riforma del test di medicina

La riforma prevede che l’accesso alle facoltà di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Veterinaria non si basi più su un test nazionale con un numero programmato, ma su un modello che prevede un primo semestre libero.

La scrematura arriverà solo al suo termine, attraverso la formazione di una graduatoria nazionale basata sul risultato degli esami.

In sostanza la selezione viene solo prorogata di sei mesi: non subito, ma in un secondo momento. 
Il superamento del numero chiuso dovrebbe rivoluzionare il sistema fino a ora in essere e andare incontro al potenziamento del servizio sanitario nazionale. Inoltre, dovrebbe potenziare il numero dei medici nella qualità della loro formazione.

Come funzionerà la nuova graduatoria

Uno degli aspetti principali della riforma è proprio la graduatoria con la quale avranno a che fare gli studenti di medicina.

Dopo il primo semestre aperto o transitorio, gli studenti potrebbero trovarsi in una delle seguenti situazioni:

  • Ottenere un punteggio adeguato tale da garantire loro l’ammissione al secondo semestre;
  • Ottenere un punteggio tale da consentire loro di essere ammessi al secondo semestre, ma considerata la posizione in graduatoria, si troveranno a dover proseguire in un’altra sede;
  • Non essere ammessi al secondo semestre, dovendo proseguire in uno dei corsi alternativi indicati in sede di iscrizione facenti parti dell’area biomedica, farmaceutica, sanitaria o veterinaria.

Dovrebbe essere possibile iscriversi nuovamente al semestre aperto come filtro, in caso di mancato superamento di uno o più esami o di un punteggio insufficiente per l’inserimento nella graduatoria nazionale. Si prevede, quindi, che gli studenti potranno frequentarlo di nuovo. 

Quali sono le questioni ancora aperte?

Le nuove disposizioni non si applicheranno agli atenei non statali legalmente riconosciuti e a quelli statali per i posti destinati a Medicina in lingua inglese.

A parte questo, però, restano alcuni aspetti da chiarire e i principali sono due. Da una parte ci si chiede quali saranno le materie degli esami da superare obbligatoriamente e, inoltre, con quali modalità. 
Si sta pensando a un possibile meccanismo che renda paragonabili i risultati ottenuti in tutte le università.

A questo punto, si ipotizza anche un quiz, che però, almeno per ora, sembra essere la soluzione meno popolare. Ripensare nuovamente al test a crocette sarebbe come un passo indietro verso qualcosa che si intende superare.

I punti salienti in sintesi

La riforma del test di medicina prevede l'abolizione dell'attuale sistema di selezione e l'introduzione di un primo semestre aperto per tutti gli aspiranti medici, seguito da una graduatoria nazionale per l'ammissione al secondo semestre.

A partire dall’anno accademico 2025/26, la selezione si baserà sul punteggio degli esami e non più su un quiz iniziale. Gli studenti potranno iscriversi nuovamente al semestre aperto in caso di punteggio insufficiente o mancato superamento degli esami.

Le nuove disposizioni non riguarderanno gli atenei non statali o i corsi in lingua inglese. Restano però ancora da chiarire alcuni dettagli, come le materie degli esami e le modalità di valutazione.

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Sara Bellanza
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