L'ex presidente della Camera Roberto Fico si sente già candidato in pectore del centrosinistra in Campania. A Napoli si vuole chiudere l'era De Luca? Ed ecco che inizia a fare capolino lui, il buon Roberto, l'attivista della prima ora che, dopo la cancellazione della regola che vietava per i grillini più di due mandati nelle istituzioni, riscalda i cuori dei Cinque Stelle promettendo di dismettere il termovalorizzatore di Acerra, l'impianto che, dopo tanta fatica, è entrato in funzione nel 2009 e ha fatto uscire Napoli dagli anni bui dell'emergenza rifiuti.
E insomma, se questo è l'inizio della campagna elettorale che porterà la Campania a scegliere il successore di Vincenzo De Luca, ne vedremo sicuramente delle belle. Stando alla ricostruzione di Repubblica, domenica scorsa, durante l'assemblea provinciale dei Cinque Stelle, Roberto Fico ha preso parola in maniera dirompente:
Parole incredibili solo a sentirsi. Ma, evidentemente, non per gli appartenenti al partito oggi di Giuseppe Conte che, sentendole dalla bocca di Roberto Fico, sono scattati in un applauso. Del resto, la prima a spellarsi le mani è stata la deputata Carmela Auriemma, coordinatrice provinciale del Movimento nonché avvocato storico dei comitati antitermovalorizzatore di Acerra.
E comunque: ad applaudire e lanciare assist verso Roberto Fico è stato anche il vicepresidente della Camera Sergio Costa, anche lui nel novero dei papabili candidati del centrosinistra per Palazzo Santa Lucia:
ha detto l'ex Generale dei Carabinieri indicando Fico.
Fatto sta che il suo ragionamento è stato ancora più ambizioso:
Come dire: se Archimede profetizzò "datemi una leva e vi solleverò il mondo", per il Movimento vale "dateci la Campania e solleveremo Giorgia Meloni da Palazzo Chigi". Piazzando al suo posto - è inteso - il suo leader: Giuseppe Conte.
E comunque: sono solo i primi fuochi d'artificio di una campagna elettorale che si preannuncia davvero rovente e difficilissima per il centrosinistra che già deve badare a non spaccarsi tra chi rimarrà fedele a Vincenzo De Luca (il quale finora ha sempre confermato che si ricandiderà) e chi l'avverserà (in primis il Partito Democratico di Elly Schlein che del Governatore uscente non ne vuole più sapere).
Insomma: in realtà, se c'è un favorito alla vigilia per la partita campana, è il centrodestra.
Tuttavia, è il Movimento Cinque Stelle a sognare ancora ad occhi aperti.
E comunque: regione che vai, Movimento Cinque Stelle che trovi sul tema dei termovalorizzatori. In Sardegna, dove gli ex grillini governano con Alessandra Todde, hanno deciso di rimettere in funzione l'impianto di Tossilo, in provincia di Nuoro.
A Roma, dove è indispensabile, si stanno mettendo di traverso alla giunta Gualtieri che spinge per la sua costruzione schierando in prima fila l'ex sindaca Virginia Raggi.
A Napoli, dove l'impianto è stato una conquista del centrosinistra targato Antonio Bassolino e dove De Luca avrebbe voluto una nuova linea per rafforzarlo e mettere in sicurezza tutto il ciclo del trattamento dei rifiuti campani, vogliono tornare sulle barricate.
Ma in nome, poi, di cosa? Di progetti fumosi, che non stanno in campo in nessun'altra parte del mondo.
ha ripetuto, in ogni caso, Fico durante l'assemblea. Andando, naturalmente, a braccio.
In ogni caso, ora si attende la reazione del Pd campano a questa proposta del candidato in pectore Roberto Fico: anche i dem sono pronti alla dismissione dell'impianto di Acerra?
Sotto i cumuli dell'immondizia, il partito ora a guida Elly Schlein ha già vissuto i suoi anni più bui. Ora? Nel nome dell'alleanza con il Movimento Cinque Stelle è pronto a ripetere quella via crucis? La responsabile all'ambiente della segreteria nazionale, Annalisa Corrado, dopo aver schierato il partito contro la costruzione del ponte di Messina, sarà determinante anche per dire no ai termovalorizzatori di Napoli e Roma?