Svolta - clamorosa - nell'accesa diatriba tra Blake Lively e Justin Baldoni. I protagonisti di "It Ends With Us" potrebbero mettere la parola fine al caso che li ha visti coinvolti per diffamazione. Baldoni ha querelato la sua co-protagonista e il marito, Ryan Reynolds, per i danni alla sua immagine dopo l'accusa di (presunti) comportamenti violenti sulla prima. Dallo scorso 21 dicembre 2024, infatti, l'attrice di "Gossip Girl" e "Adaline" ha intentato una causa contro il noto volto di "Jane The Virgin" per molestie sessuali.
Dopo più di un mese di battaglie a colpi di post social e pubbliche dichiarazioni degli avvocati, Blake Lively e il marito potrebbero chiedere che l'accusa di diffamazione di Justin Baldoni venga archiviato. Perché?
Risalirebbe a giovedì, 30 gennaio 2025, la richiesta dei coniugi Lively-Reynolds di archiviare la causa di diffamazione del co-protagonista di "It Ends With Us", Justin Baldoni. La notizia, riportata da Variety, ha sconvolto i fan dell'una e dell'altro, facendo emergere qualche dubbio su quale sia - a questo punto - il prosieguo della vicenda.
Secondo quanto appreso dalla nota testata statunitense, a occuparsi del caso è il giudice Lewis Liman. Egli avrebbe imposto agli accusati di depositare una lettera, che riassumesse in una singola frase l'intenzione di "presentare una mozione di archiviazione". Così, l'avvocato di Blake Lively e Ryan Reynolds, Michael J. Gottlieb, avrebbe depositato tale avviso ieri. Secondo il legale dei coniugi più celebri di Hollywood, non esisterebbero prove concrete di una qualche diffamazione ai danni di Baldoni e che i loro assistiti avrebbero solamente cercato di tutelarsi dallo scandalo creato dall'attore stesso.
Queste le parole di Gottlieb, subito dopo il deposito della richiesta. Adesso spetterà al giudice fissare una data di scadenza per presentare ufficialmente la mozione. Il processo, invece, potrebbe avere luogo nel marzo del 2026.
Come siamo arrivati a questo punto? Tutto ha avuto inizio durante il tour promozionale del film "It Ends With Us", l'adattamento dal noto romanzo di Colleen Hoover. Di tensioni sul set della pellicola si parlava già, ma la decisione di condurre tour pubblicitari separati da parte dei due attori protagonisti, Blake Lively e Justin Baldoni, ha esacerbato i rumors.
Intanto, continuano a trapelare sui giornali statunitensi filmati, audio e immagini che di volta in volta confuterebbero questa o quell'altra accusa. Come ad esempio l'audio di Justin Baldoni - diffuso dal Daily Mail e riportato da Today - nel quale chiederebbe perdono a Blake Lively per non aver accolto "entusiasticamente" i suoi cambiamenti all'interno della sceneggiatura iniziale. Di seguito il video di Today, con le dichiarazioni dell'attore:
In attesa dell'ora X, il prossimo 9 marzo 2026, Justin Baldoni ha chiesto la deposizione di Blake Lively il prima possibile. Tuttavia, a causa delle recenti dichiarazioni del legale di Baldoni, Bryan Freedman, l'attrice di "Un piccolo favore 2" ha dichiarato di non voler permettere all'avvocato di deporre a causa di "dichiarazioni non specificate":
Queste le parole di Kevin Fritz, secondo avvocato difensore di Baldoni, che ha chiesto che lunedì prossimo, 3 febbraio 2025, la questione venga affrontata in aula davanti al giudice. Dal canto suo, Freedman ha reagito affermando di avere tutto il diritto di difendere il proprio assistito pubblicamente, dopo l'avvio di una campagna mediatica diffamatoria contro di lui dall'attrice.
Per Blake Lively, invece, il legale starebbe divulgando commenti "pregiudizievoli", con l'unico scopo di voler influenzare la giuria e il giudice. Nonostante ciò, le due parti in lotta hanno concordato sul voler affrontare la causa per diffamazione e quella per molestie sessuali in un unico procedimento.
Intanto, anche Leslie Sloane, agente pubblicitario di Lively è stata chiamata nella diatriba dall'attore. La PR infatti, è stata accusata di aver diffuso informazioni false durante il tour promozionale di "It Ends With Us", per denigrare e danneggiare l'immagine di Baldoni. Lo scorso mercoledì, 29 gennaio 2025, la donna ha depositato presso il giudice una mozione per archiviare la causa di diffamazione contro di lei.