30 Jan, 2025 - 15:35

Djokovic rischia il ritiro: infortunio più serio del previsto

Djokovic rischia il ritiro: infortunio più serio del previsto

Non è un fulmine a ciel sereno quello che è caduto in queste ultime ore nel mondo del tennis, ma l’infortunio di Novak Djokovic rischia di tenere il serbo lontano dai campi per molto tempo, con il rischio del ritiro dall’attività che si fa concreto. L’infortunio rimediato in semifinale agli Australian Open, dopo pochi minuti dall’inizio del match contro Alexander Zverev, è più grave del previsto. Lo strappo alla coscia non si è rimarginato in questi giorni e il responso, dopo gli esami strumentali, è stato ancora più negativo.

Infortunio di Djokovic: rischio ritiro sempre più alto

Si pensava a Melbourne che il forfait di Novak Djokovic per infortunio in semifinale agli Australian Open contro Alexander Zverev fosse una messa in scena. Ma si sa, il rapporto tra gli australiani e il campione serbo non è idilliaco da anni, fin dalla famosa esclusione dal torneo alcuni anni fa, quando Djokovic non era vaccinato contro il Covid.

E invece l’infortunio è serio e anche più grave del previsto. La risonanza magnetica, effettuata nella giornata di mercoledì, ha dato un responso negativo con un profondo strappo alla coscia, costringendo Djokovic a stare fermo per i prossimi due mesi. Per il 37enne tennista è una batosta, soprattutto a inizio stagione, costringendolo a saltare tutti i tornei indoor e a tornare direttamente sui tornei su terra.

Djokovic salterà tutti i tornei negli Stati Uniti (Indian Wells e Miami) e tornerà non prima della fine di marzo o dell'inizio di aprile.
C’è già chi parla di ritiro per il serbo, alla sua età e già protagonista negli ultimi tempi di diversi infortuni, potrebbe decidere di appendere la racchetta al chiodo.
A parlarne è lo stesso Djokovic, che nel corso di un’intervista ha detto che a spingerlo a dire basta con il tennis professionistico è proprio suo padre:

“Avverto che la gente già da qualche tempo scrive su di me il necrologio tennistico. Il primo che ha iniziato a farlo è mio padre, anche se non so fino a che punto lui sarà contento che io ne parli. Già da un po' cerca di convincermi a ritirarmi, ma non è invadente. Capisce e rispetta la mia decisione, anche se spesso mi chiede cosa voglio ancora conquistare. È consapevole dello stress e della tensione che influiscono sulla mia mente e sul mio corpo.”

 

Djokovic è veramente a rischio ritiro?

Ormai da tempo Djokovic soffre di ripetuti infortuni. Alla fine del 2024, era stato costretto a rinunciare alle Finals di Torino e l’infortunio che ha subito in Australia gli impedirà di partecipare con la sua Nazionale alla prima fase della Coppa Davis a partire dal prossimo weekend, con la Serbia che affronterà la Danimarca a Copenaghen.

Guardando uno degli ultimi big del tennis a ritirarsi, Roger Federer, lo svizzero ha deciso di appendere la racchetta al chiodo definitivamente nel 2022, all’età di 41 anni, e già nelle ultime stagioni lo si vedeva sempre meno nel circuito.
Più recente è invece il ritiro di Rafa Nadal, che pochi mesi fa ha deciso di lasciare il tennis professionistico, proprio in occasione della Coppa Davis di novembre. Il maiorchino ha solo un anno in più del serbo e anche lui da tempo ormai stava soffrendo di diversi infortuni.

Djokovic ha quattro anni in meno dello svizzero e siamo sicuri che quando deciderà di smettere non sarà una decisione semplice, ma sarà il frutto di un’attenta analisi, anche se in casa c’è qualcuno, il padre, che lo spinge a ritirarsi.
Con il ritiro, quando sarà, di Djokovic si chiuderà una pagina importante del tennis recente in cui ha visto proprio il serbo, Nadal e Federer sfidarsi in tutto il mondo, quello che ora stanno facendo i vari Sinner, Nadal e Rune, i talenti della nuova generazione del tennis.

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Lorenzo Petrucci
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