Il 16 dicembre è in scadenza il termine ultimo per il pagamento del saldo dell’IMU e, allora, è il momento giusto per riprendere il discorso sulle esenzioni, a partire su quella per la prima casa.
Riprendiamo il discorso proprio perché, a ridosso della seconda scadenza annuale, probabilmente, c’è qualcuno che, ancora, non sa bene quando spetta l’esenzione.
Non tutti sono tenuti al versamento dell’imposta sull’abitazione principale. È proprio sul concetto di abitazione principale che occorre fare chiarezza, in quanto si tratta di un aspetto decisivo per comprendere a pieno quando si deve pagare l’IMU e quando, invece, no.
L’Imposta Municipale Unica (IMU) si paga sulle seconde e sulle terze case e, a meno di particolari situazioni, non si paga sull’abitazione principale.
Abbiamo parlato di particolari situazioni che, in realtà, non sono altro che eccezioni alla regola. L’IMU deve essere pagata anche sulla prima casa se questa rientra nelle seguenti categorie catastali:
A meno di queste eccezioni, spetta l’esenzioni IMU sulla prima casa quando questa rientra in tutte le altre categorie catastali.
Non ne parleremo in questa sede, ma ci sono una lunga serie di eccezioni e riduzioni IMU 2024.
Il concetto di abitazione principale, molto usato comunque, ma spesso poco compreso, fa la differenza. Lo ha ribadito la stessa Cassazione in una sentenza del luglio scorso, nella quale si affermava che:
Per rendere tale da definizione, sono chiamati in causa due fattori:
Secondo la legge, possono assimilarsi al concetto di abitazione principale anche:
Un caso particolare riguarda l’esenzione per i coniugi che hanno residenza diversa. Qualche anno fa, l’esenzione era contemplata solo nel caso in cui questi avessero la residenza in immobili siti in Comuni diversi.
Recentemente, la sentenza della Cassazione del 2022 ha affermato che l’esenzione spetta anche quando i coniugi abbiano la residenza in immobili diversi e siti nello stesso Comune.
Inoltre, la doppia esenzione spetta anche alle coppie di fatto, a chi ha costituito unione civile e alle coppie conviventi.
Altrettanto interessante è il caso dell’esenzione IMU per gli anziani ospiti presso strutture, in modo permanente o in lunga degenza.
In questo caso, sono richieste alcune condizioni affinché si possa ottenere l’esenzione e sono proprio il ricovero permanente e la lunga degenza. Ciò vuol dire che non si può richiedere l’esenzione se il ricovero presso strutture è di breve periodo. La terza condizione è che l’immobile non deve essere concesso in locazione a terzi.
Come ottenere l’esenzione? Non si tratta di un diritto concesso automaticamente, ma si tratta, tuttalpiù, di una possibilità offerta dai singoli Comuni. Ciò vuol dire che occorre sempre consultare i regolamenti comunali e accertarsi che l’esenzione compaia.
Infine, questa esenzione può essere estesa anche ai proprietari disabili di immobili che sono ricoverati in reparti di lunga degenza o in modo permanente. Per ottenere l’esenzione, in questo caso, occorre dimostrare che la loro residenza non sia più nell’immobile per il quale si richiede l’esonero dal pagamento IMU.
Ecco una sintesi in tre punti sull'esenzione IMU sulla prima casa per avere un riepilogo completo di quanto ho spiegato e analizzato nel testo: